domenica 15 gennaio 2012

Vigna difende il generale Ganzer «Sapevo della droga portata in Italia»


Vigna difende il generale Ganzer
«Sapevo della droga portata in Italia»

Al comandante del Ros dei carabinieri tutti gli italiani dovrebbero essere grati per il lavoro svolto finora Alfredo Mantovano, sottosegretario all'Interno L'ex procuratore: era un'esca per gli spacciatori. De Magistris: il capo del Ros lasci

MILANO - Una difesa a viso aperto: l'ex procuratore nazionale antimafia Pierluigi Vigna scende in campo a favore del «collega» Giampalo Ganzer, il generale comandante del Ros dei Carabinieri condannato a 14 anni di carcere il 12 luglio per traffico internazionale di droga e che, nelle motivazioni della sentenza, i giudici di Milano accusano di gravissimi reati commessi nelle operazioni antidroga «per raggiungere obiettivi ai quali è spinto dalla sua smisurata ambizione», pur riconoscendogli il merito di altre importanti e simili operazioni completamente legali. «Ho osservato la sua correttezza estrema in tutti gli episodi» dichiara Vigna il quale, in un'intervista al Corriere Fiorentino, ricorda che da pm seguì con lui «il primo caso di immissione di droga in Italia da parte di agenti infiltrati».

La severità delle oltre 1.100 pagine delle motivazioni depositate lunedì «non vedo l'ora di leggerle» lasciano perplesso Vigna al quale non risulta che Ganzer mettesse in piedi anche operazioni «contrarie alla legge» per «assicurare risultati di immagine straordinari a se stesso e al suo reparto», come sostengono i giudici. Per lui il generale è stato «un collega leale che in vent'anni ha sempre dimostrato alta professionalità» e «atteggiamento ineccepibile». Il ricordo va a quella prima operazione che molti anni fa inaugurò la lunga collaborazione: «Predisponemmo un piano per far arrivare un aereo con più di mille chili di cocaina nel nostro Paese. Dentro c'era un nostro infiltrato e l'obiettivo era quello di attirare i grandi compratori di droga per poi arrestarli».

Le cose, però, si complicarono: «Non fermammo subito gli acquirenti perché nel frattempo uno dei nostri agenti sotto copertura era stato sequestrato in Colombia. I criminali lo trattenevano perché volevano vedere se il carico sarebbe andato a buon fine. La droga venne ceduta e i compratori furono arrestati solo in un secondo momento». Per i giudici milanesi, Vigna, che ha testimoniato al processo a favore di Ganzer, sarebbe stato raggirato perché «non poteva certo sapere che la droga era stata introdotta in Italia dagli stessi militari che l'avevano sequestrata istigando altri ad acquistarla». L'ex capo della Dna rifiuta i panni dell' inconsapevole» difensore: «Sono più che consapevole», «i raggirati, se così si può dire, sono i trafficanti che abbiamo arrestato nel tempo». A favore di Ganzer anche il sottosegretario all'Interno Alfredo Mantovano che parla di un «ufficiale di straordinario valore a cui tutti gli italiani dovrebbero essere grati», mentre per l'europarlamentare Idv Luigi De Magistris la permanenza del generale ai vertci Ros «è un'ombra inaccettabile che rischia di proiettarsi su tutta l'arma dei Carabinieri».

sabato 14 gennaio 2012

"GENETIC ARMAGHEDON"


"GENETIC ARMAGHEDON"



La fase entropica autodistruttiva del Kali yuga.
L’eversione, la ritualità del crimine e la filosofia del delitto, sono le armi del capitalismo imperiale per sacralizzare il profitto.
Le triadi di armi, farmaci e petrolio sono le corporazioni genetiche della rapacità. Il clan dei fratelli sacerdoti di “SION” gestisce il mercato della finanza e della cultura; i frati neri “GESUITI” quello di armi e farmaci; gli “ISMAELITI” quello della nafta e dell’oppio. Tre confessioni un unico dio il denaro. Stesse bande di banche, stessa rapina del profitto privato e del debito pubblico. Queste tre agenzie criminali sono le guardie carcerarie della prigione umana, l'aristocrazia predatoria degli esattori. I pochi eletti che dominano le masse profane.
Il fascismo tecnocratico, il terziario avariato dello stato azienda e del cittadino consumatore, giungono a compimento della loro evoluzione mafioso-massonica, costringendoci ad una esistenza sempre più schiavizzata precaria e autodistruttiva, dove la legge è “ovale” per tutti e diventa impossibile difendersi dalla criminalità istituzionale. I “monarchi della paura” del “pericolo diffuso” e dello “stato di emergenza” usano il disordine entropico e il caos comunicativo per inibire la nostra vitalità ed eliminare qualunque forma di contestazione critica. Il complotto più distruttivo mai concepito per il controllo della specie umana è in atto ed al suo apogeo.

Utilizzando suoni, elettrostimolazioni del cerevello, radio onde e forme d'onda di varia frequenza, innescano nel centro della volontà e della coscienza precise risposte chimiche, che si traducono in paura, depressione e auto distruttività. Fosforo, napalm, uranio e tutti i veleni delle guerre umanitarie devastano in modo irreversibile la popolazione del pianeta. Ma l'arma intelligente torna al mittente.
La natura avvelenata ci porterà in conto direttamnte a tavola. Occhio per occhio... tutti ciechi.

Capitalismo imperiale e distruzione totale.
La distruzione sistematica dei nostri cieli, iniziò nel 1987 con la proposta di Edward Teller al congresso internazionale per le emergenze ambientali, tale proposta consisteva nell’aggiungere ai carburanti dei jet di linea ossido di alluminio, così da bloccare l’1% della radiazione ultravioletta del sole e contenere l’aumento della temperatura globale. Tale proposta in difesa della biosfera in realtà nascondeva il più grande progetto criminale di controllo della popolazione, perché nella realtà queste nano particelle di metalli pesanti sarebbero dovute diventare un transponder diffuso nell’aria, nell’acqua e in tutti i cicli biologici, un’antenna per  ogni forma di vita. Nel 1990 il dipartimento della difesa degli Stati Uniti avvia il progetto H.A.A.R.P. la più avanzata tecnologia militare di armi a radio onde. Ufficialmente un programma di ricerca sulla ionosfera e sulle tecnologie della trasmissione radio, in realtà il più demoniaco programma di modificazione molecolare della ionosfera, che porterà a devastanti conseguenze sul clima, Inoltre le onde riflesse sulla superficie terrestre a causa della loro intensità e capacità di penetrazione sono in grado di manipolare e disgregare i processi mentali umani. Sparando una ingente quantità di particelle nella ionosfera alterano l’equilibrio protettivo della terra, causando una caotica instabilità dissonante, non prevedendo con certezza come la terra reagirà a questo bombardamento radioattivo. 
Una delle particolarità del nostro cervello è che è molto sensibile a qualunque strumento che emette onde di frequenza, poiché tende a sintonizzarsi automaticamente con il segnale esterno. Cento anni dopo le prime ricerche di Nicola Tesla sulle proprietà di risonanza della terra e dell’atmosfera, e dopo aver occultato ed eliminato dai testi di fisica tutto ciò che riguardasse la risonanza Schumann, e le energie plasmatiche, l’esercito degli Stati Uniti iniziò ad utilizzare queste scoperte per scopi strettamente militari. A vent’anni dall’inizio di questo programma, l’erogazione di milioni di tonnellate di agenti chimici ha sconvolto la nostra biosfera, danneggiato lo strato di ozono già alterato da oltre cinque milioni di voli annui di jet ad elevata altitudine ed al lancio in orbita di razzi spaziali.
Un aumento all’esposizione di raggi UV diminuisce la fotosintesi nelle piante riducendo la dimensione e la produzione di tutte le coltivazioni vegetali, nonché la distruzione di plancton oceanico, che fornisce la maggior parte dell’ossigeno al pianeta, sconvolgendo quindi l’intero ciclo del carbonio sulla terra, un collasso catastrofico per tutte le forme di vita. Dal 1997 questi esperimenti non solo non hanno contenuto l’aumento della temperatura, ma hanno modificato l’atmosfera e i suoi cicli meteorologici, producendo un aumento di tempeste ed uragani, scioglimento delle calotte glaciali, cicli di siccità e altre manifestazioni di degrado ambientale.
Uno degli aspetti più sorprendenti è la crescita esponenziale di tali collassi. Su questa inattesa accelerazione dei fenomeni sono d’accordo tutti gli scienziati del mondo, un enorme progetto di geo-ingegneria è stato costruito su di una cattiva scienza, indifferente alla salute della vita sul pianeta. 
Chi autorizza il volo di questi aerei cisterna sulle nostre teste?
Quali autorità politiche hanno deciso di mettere in pericolo la nostra vita?
Quale logica di dominio si nasconde dietro questo progetto di controllo ambientale e mentale?
La Corte dei Conti nel bilancio annuale della Repubblica Italiana, ha stanziato nel 2010 oltre 500 milioni di euro per spese secretate.
Questo potrebbe essere il costo pagato per le irrorazioni chimiche. I nostri governi non possono eludere un dibattito su argomenti di tale importanza riguardanti il destino della nostra specie, vogliamo più servizi e meno segreti.
Controllando i vari parametri del campo elettromagnetico, manipolando frequenza, forma d’onda, velocità e durata dell’impulso, si può produrre una elettro-anestesia generale, ed essendo programmi segreti non ne possiamo escludere un utilizzo prettamente militare, un elettroshock globale capace di interrompere completamente le funzioni mentali e fisiche, ad esempio una scarica di cento milliampere attraverso il miocardio, può provocare un arresto cardiaco e la morte. Una frequenza di 10,80 hertz suscita un comportamento violento, mentre 6,60 hertz causa invariabilmente la depressione e la stanchezza del soggetto esposto, la frequenza di 3,5 hertz provoca formazioni cancerogene e frequenze mixate tra 17 e 70 hertz provocano squilibri biologici estremamente dannosi.
Le potenziali applicazioni di campi magnetici artificiali, è un sistema d’arma che funziona alla velocità della luce, quindi l’arma psicotronica è silenziosa, invisibile e difficile da individuare, e richiede un solo operatore umano, che sceglie il tipo di proiettile e il livello di intensità distruttiva di questo. Il sistema nervoso centrale, è sottoposto come il globo terrestre, ad un ambiente naturale elettromagnetico, in cui la frequenza di risonanza della ionosfera è quasi identica a quella del cervello umano. La frequenza della ionosfera è dunque un’onda portante perfetta, a partire dalla quale si può raggiungere il cervello umano senza cambiare frequenza di emissione. E’ questo legame tra la sfera elettromagnetica della terra e la frequenza di risonanza del cervello ad essere alla base delle nuove armi invisibili. Tutto ciò che Nicola Tesla studiava per fornire energia e comunicazioni ad ogni individuo a costo zero, è stato trasformato in "armi disumane".

Affermiamo con certezza che lo scopo principale del progetto H.A.A.R.P. è di natura militale
questo sistema d'arma è incentrato sulla conduttività dei metalli rilasciati nell'atmosfera dalle scie chimiche si interfaccia con gli acceleratori di particelle dei laboratori sotterranei.
I suoi fini molteplici e correlati sono: 
Controllo mentale della popolazione, armi a radioonde.
Modificazione del tempo atmosferico, armi climatiche.
Blocco delle comunicazioni su vaste aree, armi tattiche.
E
splosioni radianti sopra e sotto la crosta terrestre, armi geomagnetiche.

Manipolare la coscienza e la volontà umana, influendo direttamente sulle funzioni ghiandolari e ormonali, è il più grande progetto di schiavizzazione della specie. Più crescerà il terrore per la situazione più diminuirà la capacità di reagire. 
Le armi psicotroniche hanno l’effetto di diminuire l’elettronegatività e la simmetria negli uomini, impedendo così l’assorbimento di energia dal cosmo (protoni). Questa contrazione  vitale  induce  depressione, ansietà, paura e una accettazione passiva del caos. Nuvole artificiali di alluminio, bario, quarzo, nano particelle ad ultra conduttività invadono la nostra biosfera trasformandoci in schiavi radio controllati. Fantapolitica o cruda realtà, incubi cospirazionisti o spietata politica eugenetica.
Opponiamoci all’inganno imperiale dei nazi-satanisti brothers bricks dell’America Sumerica.
Identifichiamo i responsabili ed i gruppi di potere ombra che guidano questo piano scellerato.
Chiediamo ai medici, agli insegnanti, agli scienziati, magistrati e ufficiali dell’aereonautica militare e civile di esprimersi pubblicamente sulla realtà e pericolosità delle armi disumane, sul significato della pace e della guerra, sugli effetti devastanti, immediati e a lungo termine delle armi atomiche ed a radioonde sugli uomini e sull’ambiente naturale.
La salute e la qualità della vita è obbiettivo di tutti gli esseri viventi, dal benessere e dalla salute nessuno deve essere escluso, è un diritto di tutti non soltanto di pochi. Il nostro pianeta è un'entità biologica complessa oggi seriamente compromessa nella sua vitalità, ogni ritardo nella sua difesa può provocare la nostra autodistruzione.
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Con nanoparticelle magnetizzate, gli scienziati sono in grado di controllare a distanza i neuroni ed il comportamento animale e umana


Con nanoparticelle magnetizzate, gli scienziati sono in grado di controllare a distanza i neuroni ed il comportamento animale e umano


Mind-Control


Trauduzione (a cura di Giulia) dell'articolo With Magnetic Nanoparticles, Scientists Remotely Control Neurons and Animal Behavior pubblicato sul sito dell'università di Buffalo, Università Statale di New York. Sebbene lo studio in questione venga pubblicizzato come un risultato promettente in un campo di indagini altamente tecnologico con possibili ricadute nel campo delle terapie mediche, è ben chiaro che ci sono ben altre possibili ricadute nel campo del controllo mentale.

La tecnologia militare, del resto, è notoriamente molti anni avanti rispetto a quella civile, che non di rado eredita le scoperte avvenute in ambito militare (anche internet è uno strumento elaborato dagli scienziati che lavoravano per l'esercito statunitense), e la lettura di questi articoli fa capire quanto concreta sia la possibilità che raffinate tecnologie segrete vengano utilizzate al giorno d'oggi per implementare un controllo mentale (o forse dovremmo dire psicofisico) utilizzando come strumenti sinergici le onde elettromagnetiche emanate dal sistema HAARP e dai sistemi consimili (oltre che da chissà quante antenne nascoste) e le scie chimiche.

Per altro occorre molta cautela nello sbandierare anzitempo i possibili benefici nel campo della salute di certe tecnologie, e ben sappiamo come le cure naturali (da sempre nascoste dal sistema di potere) siano molto spesso le migliori (se non le uniche) che possono portare alla vera guarigione e non alla mera rimozione farmacologica dei sintomi.

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La ricerca potrebbe condurre alla stimolazione a distanza delle cellule per curare il cancro o il diabete

La ricerca sulle nanoparticelle magnetizzate condotta dal dottorando dell'Università di Buffalo Heng Huang (a destra) e dal professore di fisica della stessa università Arnd Pralle potrebbe portare a terapie basate sulla manipolazione a distanza di proteine o cellule.


Buffalo, NY, 6 luglio 2010 - Agglomerati di nanoparticelle magnetizzate e riscaldate indirizzati verso le membrane cellulari sono in grado di controllare i canali di scambio tra ioni, i neuroni e persino il comportamento animale, secondo uno studio pubblicato dai fisici delle nanotecnologie dell'Università di Buffalo.

La ricerca potrebbe trovare vaste applicazioni, ed avere come potenziale esito terapie innovative per la cura del cancro basate sulla manipolazione a distanza di determinate proteine e cellule in tessuti specifici, o trattamenti più efficaci contro il diabete che stimolino a distanza le cellule pancreatiche a produrre una maggiore quantità di insulina.

Lo studio potrebbe inoltre essere applicato allo sviluppo di nuove terapie per i disturbi neurologici che dipendono da un'insufficiente stimolazione neurale.

"Con lo sviluppo di un metodo che ci consente di usare i campi magnetici per la stimolazione delle cellule sia in vitro che in vivo, questa ricerca ci consentirà di scoprire le ramificazioni di segnali che presiedono al comportamento animale", ha dichiarato il dott. Arnd Pralle, assistente di fisica nel Collegio di Arti e Scienze dell'U.B. e principale referente dello studio scientifico pubblicato.

I ricercatori dell'U.B. hanno dimostrato che il loro metodo potrebbe aprire i canali di scambio tra ioni basati sul calcio, attivare neuroni nelle colture cellulari, e persino manipolare i movimenti del microscopico nematode C. elegans.

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"Abbiamo indirizzato le nanoparticelle verso la zona che corrisponde alla bocca dei vermi, dove sono localizzati gli organi sensoriali detti anfidi", spiega Pralle. "Come si può vedere nel video, i vermi inizialmente strisciano in varie direzioni; non appena riscaldiamo le nanoparticelle a 34° Celsius, la maggior parte dei vermi inverte la sua direzione di movimento. Potremmo usare questo sistema per farli muovere avanti e indietro. Ora non resta che scoprire quali altri comportamenti possono essere controllati allo stesso modo."



I vermi hanno cambiato direzione non appena la loro temperatura ha raggiunto i 34° Celsius, dice Pralle, la stessa soglia che in natura marca una reazione di elusione. Questo prova, secondo lui, che questo approccio potrebbe fondare studi su nuove terapie farmacologiche applicate all'intero organismo.

Il metodo sviluppato dai ricercatori della U.B. consiste nel riscaldare le nanoparticelle in una membrana cellulare esponendole ad un campo magnetico a radiofrequenze; il calore che ne risulta stimola poi la cellula.

"Abbiamo sviluppato uno strumento per riscaldare le nanoparticelle e misurare la loro temperatura", dice Pralle, notando come si sappia ancora molto poco sulla conduzione del calore nei tessuti ad una nanoscala.

"Il nostro metodo è importante perché consente di riscaldare solo la membrana cellulare. Non volevamo uccidere la cellula", ha dichiarato, "mentre la membrana esterna alla cellula si riscalda, non c'è variazione di temperatura nella cellula stessa."

Con una grandezza di soli sei nanometri, le particelle si possono diffondere facilmente tra le cellule. Il campo magnetico è paragonabile a quello usato per la risonanza magnetica. E la capacità del metodo di attivare le cellule uniformemente in una vasta area lascia intuire, secondo quanto riportato dagli scienziati, la possibilità di applicazioni in vivo all'intero corpo.

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Nella stessa pubblicazione scientifica, gli scienziati riferiscono di avere inventato una sonda a fluorescenza per misurare il riscaldamento delle nanoparticelle a 34° Celsius.

"L'intensità della fluorescenza indica il cambiamento di temperatura", dice Pralle "è una sorta di nanotermometro che potrebbe consentire agli scienziati di misurare più agevolmente le variazioni di temperatura a livello di nanoscala."

Pralle e i suoi collaboratori agiscono nell'ambito della Ricognizione Molecolare nei Sistemi Biologici e della Bioinformatica e Sistemi Integrati di Nanostrutture, come identificati nel documento di programmazione strategica 2020 dell'Università di Buffalo.

Oltre a Pralle, che è ricercatore associato nel Dipartimento di Fisiologia e Biofisica della Scuola di Medicina e di Scienze Biomediche dell'U.B., i coautori sono Heng Huang e Savas Delikanli, entrambi dottorandi nel Dipartimento di Fisica della U.B., il dott. Hao Zeng, professore associato nel Dipartimento di Fisica, e la dott.ssa Denise M.Ferkey, professoressa assistente nel Dipartimento di Scienze Biologiche.

La ricerca è stata finanziata dalla Fondazione Nazionale per la Scienza e dal Fondo di Sviluppo Interdisciplinare 2020 della Buffalo University.

L'Università di Buffalo è un ateneo pubblico dedicato alla ricerca intensiva, il fiore all'occhiello del sistema delle università dello stato di New York, ed il suo maggiore e più articolato campus.

I suoi più di 28.000 studenti perseguono i propri interessi accademici mediante più di 300 programmi universitari, post-universitari e professionali. Fondata nel 1846, l'Università di Buffalo è un membro dell'Associazione delle Università Americane.

Suicidi, il boom legato alla crisi ogni giorno un caso fra i disoccupati


Suicidi, il boom legato alla crisi
ogni giorno un caso fra i disoccupati

Il lato più tragico della recessione certificato dall'indagine di Eures sulla prima ondata di licenziamenti e chiusure nel 2009. Tra chi ha perso il lavoro il fenomeno è cresciuto del 40% in un anno, colpendo soprattutto la popolazione maschile

ROMA - La prima ondata della crisi econoomica, col suo carico di effetti sul lavoro, ha provocato un suicidio al giorno tra i disoccupati italiani. Il dato tragico è certificato dall'indagine condotta da Eures, istituto di ricerche economiche e sociali, e intitolata brutalmente "Il suicidio in italia ai tempi della crisi.
Caratteristiche, evoluzioni e tendenze".
L'indagine ha preso in esame il 2009, l'anno in cui si sono dispiegate le prime ripercussioni della crisi mondiale innnescata dal crac Lehman Brothers nella seconda parte del 2008, con il massiccio ricorso alla cassa integrazione, i fallimenti e la chiusura delle aziende più esposte. In quell'anno, secondo la ricerca, in Italia ci sono stati 2.986 suicidi con un aumento del 5,6% rispetto all'anno precedente (2.828 I casi nel 2008) che ha invertito la dinamica decrescente dell'ultimo biennio.
L'incremento registrato ha riguardato sia la popolazione femminile (+1,6%, con 643 casi rispetto ai 631 del 2008), sia soprattutto quella maschile (+5,6%, passando da 2.197 a 2.343). Ciò che, secondo Eures, ha caratterizzato il fenomeno nel 2009 è stata propria la sua forte interdipendenza con la crisi economico-occupazionale. A dirlo sono i numeri: sono stati infatti 357 i suicidi compiuti da disoccupati, con una crescita del 37,3% rispetto ai 260 casi del 2008, nella gran parte dei casi compiuti da persone espulse dal mercato del lavoro (272 in valori assoluti, pari al 76%, a fronte di 85 casi di persone in cerca di prima occupazione).
Un ulteriore indicatore del rapporto diretto tra il boom del fenomeno e la crisi è rappresentato dal numero dei suicidi per ragioni economiche (al di là di quanto sia effettivamente possibile stabilire una lettura univoca del "movente"), che raggiungono proprio nel 2009 il valore più alto degli ultimi decenni (198 casi, con una crescita del 32% rispetto ai 150 casi del 2008 e del 67,8% rispetto ai 118 casi del 2007). 
Dal punto di vista sociale, invece, il suicidio si conferma un fenomeno decisamente più diffuso tra le fasce della popolazione anziana, mentre sul fronte della diffusione geografica oltre la metà dei casi sono registrati in una regione del nord (1.600 casi nel 2009, pari al 53,6% del totale), a fronte del 18,8% al centro (561 casi) e del 27,6% al sud (825 casi). Anche in termini relativi il nord conferma i valori più alti, con 5,8 suicidi ogni 100 mila abitanti, a fronte dei 4,8 del centro e dei 4 del sud. Ma è proprio il meridione a registrare nel 2009 la crescita più consistente del fenomeno, con un incremento pari all'11%.
Nell'ultimo anno, invece, sono le cronache a segnalare un aumento dei suicidi tra gli imprenditori. Dopo i casi registrati nel Nord Est, ieri è stato un concessionario d'auto di Catania 1  a togliersi la vita davanti alla prospettiva di dover licenziare dipendenti per salvaguardare l'azienda, mentre oggi la procura di Trani ha aperto un'inchiesta per capire se dietro il suicidio di un imprenditore, avvenuto il 30 dicembre, possa esservi la pressione degli usurai per dei prestiti concessi per far fronte alla crisi dell'azienda.

Scie chimiche e signoraggio bancario E.Benetazzo

http://www.youtube.com/watch?v=xUeZgHjQQiU&feature=related

Cosa fanno ai nostri cieli Guardate questo video e lo capirete!

http://www.youtube.com/watch?v=MshibIXXCC8&feature=related

60 Suicidi per insolvenza esplode la rabbia contro equitalia

http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fwatch%3Fv%3DEtICCl7TegE&h=rAQHEPUWBAQHXwbVwN_9XYerLgebeD9bM64nQzZkZshJ0AQ

giovedì 12 gennaio 2012

SkyMed: i quattro moschettieri dello Spazio!

Completato il poker d’assi nello Spazio: quattro satelliti con tecnologia radar (Sar) che diversamente dai satellici ottici, garantiscono una visione della terra anche in assenza di luce (notte) e in qualsiasi condizione metereologica (presenza di nubi).  
Dalla Base californiana di VANDENBERG, è stato lanciato in orbita (da sabato notte) il quarto satellite che mancava per completare la costellazione di SkyMed..
 Questo programma è stato pensato per usi civili e militari
Un programma italiano che vede coinvolti l’Agenzia spaziale italiana (Asi), il Ministero della Difesa e Finmeccanica.I quattro satelliti setacceranno la Terra, potranno prevenire e permettere di gestire eventuali disastri ambientali come:smottamenti, maree, come quelle del Golfo del Messico e terremoti come nella regione Abruzzo, nonchè supervisionare gli oceani e rintracciare siti ombra di centrali nucleari sparse nel mondo.
Dal cielo arriveranno delle immagini classificate cosiddette “COSMO SKYMED”. Sarà il fiore all’occhiello della nostra Agenzia Spaziale Italiana.
Per i quattro “agenti speciali”, è prevista una durata che va dai 5 ai 10 anni, poi dovranno essere sostituiti, per cui sin da adesso, i politici e gli industriali, sanno che c’è da mettere mano all’agenda per trovare referenti e cospicui finanziamenti per questo primo, grande progetto mondiale italiano.

Lavorare nei Servizi Segreti Italiani


Lavorare nei Servizi Segreti Italiani

maggio 2, 2010
 Il Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica è al momentio alla ricerca di cittadini che vogliano mettersi al servizio del proprio Paese.
Le professionalità ricercate sono due:
  • Analista Intelligence
  • Network Manager
L’Analista intelligence svolge, nella massima riservatezza, attività di ricerca, di selezione e di studio dei fenomeni di minaccia che interessano la sicurezza nazionale (terrorismo, eversione, proliferazione, criminalità, immigrazione clandestina, ecc). In particolare:
  • analizza informazioni ed elabora rapporti valutativi con riferimento ai molteplici profili insiti nelle minacce;
  • formula analisi previsionali sui potenziali profili evolutivi dei fattori di rischio connessi alle minacce;
  • effettua “scambi informativi” sia con omologhe strutture estere che nell’ambito di fora multilaterali;
  • fornisce supporto informativo ai settori operativi, specie al fine di meglio orientarne le rispettive attività di ricerca.
Conoscenze – Competenze
L’analista deve possedere adeguate conoscenze e competenze nei seguenti campi:
  • attualità nazionale ed internazionale (tematiche di natura politica, economica, finanziaria, energetica, tecnologica, giuridica, specifici dossier di crisi; ecc.);
  • contesti geografici di interesse;
  • analisi e redazione di documenti di sintesi;
  • lingue estere (elevato livello di conoscenza). Di particolare interesse – oltre alle cd. “lingue veicolari” – è soprattutto la conoscenza delle cd. “lingue rare”.
Capacità
Ottime doti di analisi e sintesi, orientamento all’apprendimento, comunicazione (soprattutto nella forma scritta), flessibilità intellettiva, gestione dello stress e orientamento al risultato. Buona conoscenza dei principali strumenti informatici.
Formazione – Esperienze necessarie per il profilo di impiego
Diploma di laurea specialistica o vecchio ordinamento in materie umanistiche o economiche.
Frequenza di master e/o corsi di specializzazione su materie di interesse. Pregresse esperienze professionali in settori utili ai fini della sicurezza nazionale. Eventuali pubblicazioni.
………………………………….
Il Network Manager è responsabile dell’analisi, della pianificazione, della progettazione, dello sviluppo e della gestione delle infrastrutture di reti IP, locali e geografiche, sia wired che wireless, con l’obiettivo di ottimizzare le configurazioni in relazione alle politiche e tecnologie di sicurezza richieste dalla struttura ed in funzione del perseguimento degli obiettivi istituzionali.
Conoscenze – Competenze
  • architetture di un ambiente di rete e di sistemi di trasmissione, comprensivi di sistemi radio digitali ed analogici; sistemi in fibra ottica; sistemi di commutazione, trasmissione e accesso; tecniche di modulazione e demodulazione; codifica e relativa decodifica; equalizzazione e sincronizzazione del segnale;
  • caratteristiche dei seguenti protocolli: TCP/IP, TCP/UDP, Ethernet, ATM, X.25, Frame Relay, FTP, HTTP;
  • Tecnologie: ISDN, xDSL, CWDM, DWDM, Hiperlan, UMTS, Wi-Fi, Wi-Max, HDSPA;
  • sistemi di sicurezza per le reti TLC (network security;encryption,IDS; firewalling;VPN);
  • sistemi di gestione per il monitoraggio delle reti;
  • certificazioni CCNA (Cisco Certified Network Associate) e CCDA (Cisco Certified Design Associate).
Capacità
  • problem solving;
  • buon orientamento al lavoro in team, al risultato ed all’innovazione.
Formazione – Esperienze necessarie per il profilo di impiego
  • laurea in Ingegneria delle telecomunicazioni o in Informatica con indirizzo telecomunicazioni;
  • almeno 5 anni di significativa esperienza in ingegneria delle reti, con particolare attenzione alla progettazione, implementazione, integrazione e gestioni delle reti.

martedì 10 gennaio 2012

Fantasmi ( il Sensitivo )

http://www.facebook.com/pages/FANTASMI-il-sensitivo-/107139206000413

UFO ( il Sensitivo )

http://www.facebook.com/pages/UFO-il-Sensitivo-/100116783373727

Armi elettromagnetiche per controllo cerebrale ( il Sensitivo-il Profeta )

http://www.facebook.com/pages/Armi-elettromagnetiche-per-controllo-cerebrale-il-Sensitivo-il-Profeta-/158875200828715

ROBOT ANDROIDI ( il Sensitivo - il Profeta )

http://www.facebook.com/pages/Armi-elettromagnetiche-per-controllo-cerebrale-il-Sensitivo-il-Profeta-/158875200828715

Mistero - Adam Kadmon - ( il Sensitivo )

/194968080539368http://www.facebook.com/pages/Mistero-Adam-Kadmon-il-Sensitivo-/194968080539368

Gli appassionati di fantascienza

http://www.facebook.com/photo.php?fbid=127164400736452&set=a.111014912351401.11732.100003286786899&type=1&ref=nf

WikiLeaks non smette di scioccare il mondo

http://www.facebook.com/photo.php?fbid=127165987402960&set=a.111014912351401.11732.100003286786899&type=1&ref=nf
Tesla nacque in Serbia nel 1856 e si trasferi’ giovanissimo negli Stati Uniti a New York  dove visse e mori’ nel 1943.  Ingenere elettrico e meccanico, venne assunto da Edison e presto respinto da questi come pericoloso concorrente a causa delle sue brillanti ed innovative idee e progetti.  Frequento’ le elite dell’epoca fra cui trovo’ generosi finanziatori ed amici del calibro di Mark Twain, JP Morgan e Westinghouse.  Il contributo di Tesla allo sviluppo della societa’ umana e’ enorme;  le sue scoperte  hanno trovato applicazione nella robotica,  nell’elettromagentismo, nella meccanica,  a lui si deve l’invenzione del  telecomando a distanza,  il radar,  la “computer science” con l’invenzione del “wireless”,  il motore asincrono trifase,  i raggi “X” da cui prese sviluppo  la  scienza radiografica,  innovative scoperte nella scienza balistica,  nella fisica nucleare,  nella fisica teoretica e la lista prosegue.  E’ l’uomo che imbriglio’ le acque delle cascate del Niagara e ne trasse energia.  Considerato un dei 100 uomini piu’ influenti della storia americana, fu uno degli scienziati piu’ rilevanti del secolo passato;  un  personaggio  decisamente affascinante.

mercoledì 4 gennaio 2012


 
LE LINEE DI NAZCA
L’altopiano di nazca fu sede della omonima civiltà vissuta tra il II ed il VI secolo d.C. Un popolo, quello di nazca, che non conosceva la scrittura. Situato nel Perù meridionale, in una vasta zona desertica della pampa che si estende per circa 50 chilometri, è un terreno comunque molto fertile. Ai margini della zona in cui si trovano le misteriose linee, il popolo di nazca costruì la città religiosa di Cahuachi. Si trattava, in ogni caso, di una civilità progredita, basti pensare che il sistema di acquedotti della città è tuttora funzionante. La civiltà di nazca fiorì misteriosamente per poi scomparire in modo altrettanto inspiegabile.
Siamo nel 1920, l'uomo si sta impossessando dei cieli. Un piccolo aereo sorvola la piana di nazca. E che cosa scopre il pilota? L’altopiano di nazca fu sede della omonima civiltà vissuta tra il II ed il VI secolo d.C. Un popolo, quello di nazca, che non conosceva la scrittura. Situato nel Perù meridionale, in una vasta zona desertica della pampa che si estende per circa 50 chilometri, è un terreno comunque molto fertile. Ai margini della zona in cui si trovano le misteriose linee, il popolo di nazca costruì la città religiosa di Cahuachi. Si trattava, in ogni caso, di una civilità progredita, basti pensare che il sistema di acquedotti della città è tuttora funzionante. La civiltà di nazca fiorì misteriosamente per poi scomparire in modo altrettanto inspiegabile. Siamo nel 1920, l'uomo si sta impossessando dei cieli. Un piccolo aereo sorvola la piana di nazca. E che cosa scopre il pilota?
Quella zona desertica nasconde gigantesche figure stilizzate di animali, lunghissime linee rette, enormi figure geometriche. Alcuni disegni sono veramente piccoli, ma altri raggiungono i 200 metri. Per questo sono visibili solo dall'alto da una quota che il popolo di nazca non poteva certamente raggiungere. Ben tredicimila chilometri di linee, scavate poco profondamente nel terreno, diventano da quel momento "l'enigma di nazca". I disegni sono oltre 300 ed includono i profili di animali realmente presenti nella zona.
Geometri dal passato
Ma come furono tracciate quelle linee e perché? Nessun geoglifo, cioè nessuno di questi disegni tracciati sulla terra, presenta errori o correzioni. Alcuni studiosi hanno ipotizzato che gli abitanti della zona, prima di realizzare ogni figura, la tracciassero su stoffa, riportandola poi sul terreno in una scala maggiore, con l'aiuto di corde, paletti e compassi di legno. Le linee erano realizzate rimuovendo le pietre presenti in superficie, creando cosi un contrasto con il pietrisco di colore più chiaro degli strati sottostanti e venivano probabilmente conservate proprio tramite il loro stesso uso: venivano più volte percorse, e dunque rimarcate, durante le cerimonie religiose. Sempre ammettendo che quei disegni siano stati realizzati per celebrare gli dei.
Altre ipotesi...
Nel 1968, Gerald Hawkins, un astronomo dell'osservatorio di Washington lesse nei disegni della piana di nazca allineamenti simili a quelli di Stonehenge. In particolare la figura nota come "il Grande Rettangolo", risulterebbe allineata con la costellazione delle Pleiadi, nell'anno 610. Datazione che coinciderebbe a quella relativa a un palo di legno ritrovato nel luogo, ottenuta col metodo del carbonio 14.
Calcoli effettuati al computer dimostrerebbero però che questo fatto rientra in una statistica di casualità. Come spesso accade in questi frangenti, c'è sempre chi tira in ballo gli extraterrestri. L'unica certezza è che, ancora oggi, questo luogo rappresenta un enigma che si perde nei secoli passati.
II mistero del ragno
Una delle figure più enigmatiche di nazca è il il "Ragno". Rappresenterebbe un insetto di sei millimetri caratteristico dell'Amazzonia, dotato di una rara caratteristica: nei maschi l'organo genitale è una escrescenza appuntita situata sulla terza gamba, visibile solo al microscopio. Il gigantesco ragno di nazca avrebbe questa caratteristica. A questo punto ci troviamo di fronte a un duplice enigma: perché è stato rappresentato un ragno che vive lontano da quelle terre e, soprattutto, come facevano a sapere del caratteristico apparato riproduttivo, non disponendo di uno strumento come il microscopio? Il ragno è un simbolo comune a molte civiltà antiche, alcuni studiosi pensano che rappresenti la costellazione di Orione.

Chupacabra


Chupacabra
Sulla scia del tormentone della “mutilazione del bestiame” di qualche tempo fa, a metà anni Novanta, si diffusero segnalazioni di una bestia assetata di sangue — il chupacabras, (lett. “succhiacapre”) — da Puerto Rico al Messico fino a raggiungere, più tardi, la Florida. Secondo il Cox News Service (aprile 1996), «la creatura è in parte un alieno venuto dallo spazio, in parte un vampiro e in parte un rettile, con lunghi artigli affilati, occhi sporgenti e l’attitudine alla Dracula di succhiare il sangue mordendo il collo». A Puerto Rico, dove è nata la leggenda, «la creatura ha scatenato una nevrosi simile all’isteria».
Si diceva che attaccasse tacchini, capre, conigli, cani, gatti, mucche e cavalli succhiandogli il sangue. Ad ogni modo, come ha informato la Reuters, il Dipartimento per l’agricoltura di Puerto Rico assegnò a un veterinario il compito di investigare sul caso. Le autorità annunciarono più tardi che tutti gli animali esaminati erano morti in circostanze normali e che neppure uno di essi era stato prosciugato del proprio sangue.
Quando la nevrosi si diffuse in Messico, nell’aprile del 1996, alcuni scienziati esaminarono le fattorie dove era stato detto che i chupacabras avevano colpito. Si trattava ogni volta di cani selvatici. Un ufficiale di polizia affermò: «Non so niente di quel che accade nel resto del Messico e nel resto del mondo, ma qui i chupacabras sono solo cani selvatici», aggiungendo poi, «è solo questa nevrosi collettiva. E onnipresente, anche se ovunque andiamo riusciamo a provare che non si tratta né di extraterrestri, né di vampiri».
Dal momento in cui lo «Skeptical Inquirer» cominciò a essere sommerso di domande da parte dei media, mi feci carico di coordinare le testimonianze e gli sviluppi della questione e contattai i nostri colleghi di Città del Messico, Patricia e Mario Mendez-Acosta. Intervistarono diversi veterinari che avevano condotto numerose autopsie sulle presunte vittime dei chupacabras; in ogni caso, il sangue era ancora nei corpi degli animali morti.
Alcune agenzie di stampa riportarono la notizia di un’infermiera di un villaggio vicino a Città del Messico che era stata attaccata da un chupacabras. In realtà, era semplicemente caduta rompendosi un braccio, ma le sue grida di aiuto furono male interpretate da sua nonna. I vicini venuti in suo aiuto videro una figura nera e alata, che in realtà era solo uno stormo di rondini; ma fu così che la voce cominciò a spandersi. Riguardo un caso analogo avvenuto in Messico, un uomo che aveva dichiarato di essere stato attaccato da un chupacabras confessò, tempo dopo, che si trattava di un’ invenzione per nascondere il fatto di aver preso parte a una rissa («Los Angeles Times», 19 maggiO, 1996).
L’ allucinazione collettiva si estese in Florida soprattutto attraverso il canale della radio latinoameflcana di Miami. Informato dalle autorità locali, e circondato da giornalisti, un veterinario dell’Università di Miami, Alan Herron, sezionò il cadavere di una capra per dimostrare che era stata solo morsa, e non prosciugata del suo sangue. Parlando dei morsi «che sembrano suggerire l’attacco di un predatore», Herron concluse: «Deve essere stato un branco di cani selvatici».
«Di sicuro», riportò il Cox News Service, «questo episodio non è riuscito a calmare la nevrosi dei chupacabras».