martedì 26 marzo 2013
vittimedelcontrolloneurale@gmail.com
Il gruppo di ooVoo ( vittime del controllo neurale ) di Emiliano Babilonia ----------- una sorta di aiuto morale e teorico ( interessi primari del gruppo , tecnologie alternative e futuristiche per la sicurezza mondiale ) .
mercoledì 20 marzo 2013
La guerra occulta alla Ghiandola Pineale oppure controllo neurale
La guerra occulta alla Ghiandola Pineale
Riportiamo questo articolo riguardante la Ghiandola Pineale, di cui abbiamo parlato anche in altre occasioni, perché essa rappresenta uno dei campi di battaglia occulta più centrali nella nostra epoca: se osserviamo infatti il progressivo ottundimento delle masse ed il loro uniformarsi alla logica di gregge, possiamo comprendere le ragioni profonde di come sia stato reso possibile un processo così generalizzato solo se teniamo conto del progressivo, massiccio e continuo sabotaggio delle funzioni fondamentali di questo organo (in concerto con sabotaggi attraverso frequenze nello spettro non udibile ed altre metodiche complementari) attraverso la chimica, in particolare con l’uso dei composti di Fluoro usati come additivi nelle acque, bevande, alimenti e presidi medici comuni, come i dentifrici.
Jervé
La ghiandola pineale (detta anche corpo pineale, epifisi cerebri, epifisi o “terzo occhio”) è una piccola ghiandola endocrina nel cervello dei vertebrati. Essa produce la melatonina, derivato della serotonina, un ormone che influenza la modulazione di veglia/sonno e le funzioni dei modelli stagionali. La sua forma assomiglia ad una piccola pigna (da cui il nome), e si trova vicino al centro del cervello, tra i due emisferi, nascosta in una scanalatura in cui aderiscono i due corpi arrotondati dell’ipotalamo.
The Secret:
Ciò che non vogliono farvi sapere!
Ciò che non vogliono farvi sapere!
In ogni essere umano la Ghiandola Pineale o terzo occhio può essere attivato a frequenze del mondo spirituale e vi permette di avere il senso della conoscenza del tutto, dell’euforia divina e dell’unità intorno a voi. La ghiandola pineale, una volta sintonizzati su frequenze proprie con l’aiuto della meditazione, yoga o vari esoterici metodi occulti, permette ad una persona di viaggiare in altre dimensioni, popolarmente conosciuti come viaggio astrale o proiezione astrale o visione remota.
Con la pratica avanzata e i metodi antichi è anche possibile controllare i pensieri e le azioni di persone nel mondo fisico. Sì, è bizzarro, ma gli Stati Uniti, i governi dell’ex Unione Sovietica e le varie organizzazioni occulte hanno fatto questo tipo di ricerca per età e hanno avuto successo ben oltre la nostra immaginazione.
La Ghiandola pineale è rappresentata dalla Chiesa Cattolica Romana, ecco nell’immagine il “cortile della pigna” nei Musei Vaticani. Le società antiche come gli Egizi e Romani ne conoscevano i benefici e l’hanno esemplificato nelle loro vaste simbologie contenenti il simbolo di un occhio.
Un riferimento alla ghiandola pineale è anche sul retro della banconota da un dollaro negli Stati Uniti con quello che viene chiamato “occhio che tutto vede”, che si riallaccia alla capacità di un individuo (o gruppo di individui) di utilizzare questa ghiandola per andare verso l’altro lato (nel mondo spirituale) e, eventualmente, controllare i pensieri e le azioni di persone nel mondo fisico sapendo cosa stanno pensando in ogni momento nel nostro mondo fisico.
Varie ricerche condotte fino ad oggi confermano che ci sono alcuni periodi nella notte, tra l’una e le quattro del mattino in cui vengono rilasciate sostanze chimiche nel cervello che provocano sentimenti di connessione alla propria fonte superiore.
Come stanno uccidendo la nostra ghiandola pineale
Alla fine degli anni ’90, uno scienziato di nome Jennifer Luca realizza il primo studio sugli effetti di fluoruro di sodio sulla ghiandola pineale. E determina che la ghiandola pineale, situata al centro del cervello, è stata un obiettivo per fluoruro. La ghiandola pineale semplicemente assorbe più fluoro rispetto a qualsiasi altra parte fisica del corpo, anche le ossa.
La ghiandola pineale è come un magnete per il fluoruro di sodio. Questo calcifica la ghiandolae ne blocca la fondamentale funzione di bilanciare gli interi processi ormonali nel corpo.
Varie ricerche sul fluoruro di sodio hanno dimostrato che esso va ad accumularsi proprio nella pineale, che di gran lunga è la ghiandola più importante nel cervello. Il fluoro è l’unica sostanza in grado di attaccare il centro più importante del cervello. Il Fluoruro è di sodio è prevalente negli alimenti, nelle bevande e nell’acqua potabile e da bagno: è messo nel 90% delle acque di approvvigionamento degli Stati Uniti. I filtri per l’acqua che si acquistano nei supermercati non tolgono il fluoro dall’acqua. Solo la distillazione e il processo di osmosi inversa è in grado di farlo. Il modo più economico per evitare il fluoruro è quindi quello di acquistare un distillatore d’acqua.
Il Fluoruro di sodio è nel nostro approvvigionamento di acqua, cibo, pepsi, coke e letteralmente instupidisce le masse. Il fluoruro è stato introdotto in acqua dai nazisti e dai russi nei loro campi di concentramento per rendere la popolazione del campo docile e non in discussione con le autorità.
Io non sono un teorico della cospirazione, ma credo che se si disattiva la sede dell’anima, questa disconnette la nostra unità con il nostro Dio e la potenza della nostra fonte di spiritualità e ci trasforma in uno schiavo mondano di società segrete, di organizzazioni occulte che controllano mostruosamente il mondo delle imprese.
Mi piace concludere il mio articolo con questa citazione …
“Non credere in qualcosa semplicemente perché l’hai sentito. Non credere in qualsiasi cosa semplicemente perché se ne parla da parte di molti. Non credere in qualsiasi cosa semplicemente perché si trova scritto nei tuoi libri religiosi. Non credere in qualsiasi cosa soltanto per l’autorità dei tuoi insegnanti e degli anziani. Non credere nelle tradizioni perché sono state tramandate per molte generazioni. Ma dopo l’osservazione e l’analisi, quando scopri che qualcosa è d’accordo con la ragione e favorisce il bene e beneficio di tutti, allora accettala e vivi su di essa.
lunedì 18 marzo 2013
Messaggio per gli attivisti della pace di Roma
Messaggio per gli attivisti della pace di Roma . Sono giorni che vengo torturato dai reparti operativi dei guastatori cerebrali di Roma ( con satelliti spia che si trovano a nord ) e dai reparti operativi speciali torturato cerebrali con frequenze del calore e dei disturbi visivi e sonori e si sentono i tre dei reparti speciali che parlano nei laboratori appartamenti fantasma del centro storico con fonoelettroencefalografo satellitare e mi dicono attraverso le parole e manipolazione con impulsi elettrici elf , hertz del cervello di auto lesionarmi fino alla morte e che stanno effettuando esperimenti sulle forse dell'ordine e su dei bambini che potrebbero portare alla deduzione di suicidarsi .
martedì 12 marzo 2013
INCREDIBILE TROMBA MARINA NEI PRESSI DELL'ISOLA DEL GIGLIO, IN TOSCANA
INCREDIBILE TROMBA MARINA NEI PRESSI DELL'ISOLA DEL GIGLIO, IN TOSCANA poco fa. Intenso temporale nella zona.
martedì 5 marzo 2013
Amici siamo i fondatori del gruppo e del blog ( vittime del controllo neurale satellitare ) .
Amici siamo i fondatori del gruppo e del blog ( vittime del controllo neurale satellitare ) .
Amici siamo i fondatori del gruppo e del blog ( vittime del controllo neurale satellitare ) . Da giorni molte persone stanno contattando gli attivisti per un aiuto morale e psicologico e noi cerchiamo una soluzione piu' idonea per questo problema molto grave ma ora stiamo cercando fondi e attrezzature per diagnosi mediche come un elettroencefalografo , misuratori di campo , telecamere infrarossi e tanto altro . Per contatti , donazioni e collaborazioni sia esterne che interne al gruppo oppure una semplice ospitalità delle vittime del controllo neurale satellitare in zona Roma contattatemi - Emiliano Babilonia grazie ( il vostro aiuto salverà una vita dal controllo neurale nazionale , MK ULTRA italia ) . Vittime del Controllo Neurale Satellitare .blogspot.it - - ( link facebook )
giovedì 21 febbraio 2013
Telecomando? No, grazie!! Basta usare il pensiero!!!
Telecomando? No, grazie!! Basta usare il pensiero!!!
Nel 2012 Haier ha presentato all’IFA il prototipo di una tecnologia di riconoscimento delle onde celebrali che consente di cambiare canale e regolare il volume della TV con la forza del pensiero. Mindwave è il nome della particolare cuffia deputata della conversione delle onde cerebrali in impulsi elettrici talmente precisi da consentire di imporre mentalmente alla TV di cambiare canale, di abbassare il volume, o di scegliere un film da una lista.

Haier Technology, in collaborazione con NeuroSky, ha presentato all’IFA di Berlino il prototipo di un prodotto che dovrebbe consentire il controllo remoto della televisione tramite onde celebrali.
Mindwave è il nome della particolare cuffia deputata della conversione delle onde cerebrali in impulsi elettrici talmente precisi da consentire di imporre mentalmente alla TV di cambiare canale, di abbassare il volume, o di scegliere un film da una lista.
Insomma in un futuro prossimo non dovrebbe più essere un problema la perdita o la rottura del telecomando, perché per controllate la televisione basterà “usare la testa”. Il sistema è ancora in fase embrionale e la cuffia in plastica dura che è obbligatorio indossare sembra a prima vista poco confortevole.
Si differenzia da quelle audio per il braccio che circonda frontalmente il capo fino a posizionare il sensore a pressione ben saldo al centro della fronte. Un altro sensore, questa volta a molletta, deve essere agganciato al lobo dell’orecchio sinistro.
Con il sensore frontale e la molletta al lobo dell’orecchio la cuffia non sembra molto comoda da indossare.
Senza dubbio al momento questo accessorio rende il controllo mentale molto più scomodo di quello tradizionale via telecomando, ma l’unica dimostrazione attualmente disponibile impressiona: si tratta di un giochino in cui bisogna far esplodere un barile pieno di dinamite con la sola forza del pensiero. Il compito, stando ai giornalisti che hanno provato lademo all’IFA, non è così semplice perché richiede una combinazione di calma e concentrazione non indifferente.
Al momento non si conoscono né il prezzo né la possibile data di commercializzazione di questo prodotto, che sicuramente dovrà subire tutte le modifiche del caso, perché sarebbe eccessivo pensare che gli utenti consumer sarebbero disposti a indossare questo scomodo accessorio solo per cambiare canale.
- n.d.a.
Vorrei lasciare uno spunto di riflessione:
ipotizzando che questa teoria si possa usare anke in senso contrario e che determinati impulsi elettrici si riescano a tramutare in onde cerebrali ... potremo allora ricevere dei comandi direttamente nel cervello sotto forma di pensiero indotto?


Haier Technology, in collaborazione con NeuroSky, ha presentato all’IFA di Berlino il prototipo di un prodotto che dovrebbe consentire il controllo remoto della televisione tramite onde celebrali.
Mindwave è il nome della particolare cuffia deputata della conversione delle onde cerebrali in impulsi elettrici talmente precisi da consentire di imporre mentalmente alla TV di cambiare canale, di abbassare il volume, o di scegliere un film da una lista.
Insomma in un futuro prossimo non dovrebbe più essere un problema la perdita o la rottura del telecomando, perché per controllate la televisione basterà “usare la testa”. Il sistema è ancora in fase embrionale e la cuffia in plastica dura che è obbligatorio indossare sembra a prima vista poco confortevole.
Si differenzia da quelle audio per il braccio che circonda frontalmente il capo fino a posizionare il sensore a pressione ben saldo al centro della fronte. Un altro sensore, questa volta a molletta, deve essere agganciato al lobo dell’orecchio sinistro.
Con il sensore frontale e la molletta al lobo dell’orecchio la cuffia non sembra molto comoda da indossare.
Senza dubbio al momento questo accessorio rende il controllo mentale molto più scomodo di quello tradizionale via telecomando, ma l’unica dimostrazione attualmente disponibile impressiona: si tratta di un giochino in cui bisogna far esplodere un barile pieno di dinamite con la sola forza del pensiero. Il compito, stando ai giornalisti che hanno provato lademo all’IFA, non è così semplice perché richiede una combinazione di calma e concentrazione non indifferente.
Al momento non si conoscono né il prezzo né la possibile data di commercializzazione di questo prodotto, che sicuramente dovrà subire tutte le modifiche del caso, perché sarebbe eccessivo pensare che gli utenti consumer sarebbero disposti a indossare questo scomodo accessorio solo per cambiare canale.
- n.d.a.
Vorrei lasciare uno spunto di riflessione:
ipotizzando che questa teoria si possa usare anke in senso contrario e che determinati impulsi elettrici si riescano a tramutare in onde cerebrali ... potremo allora ricevere dei comandi direttamente nel cervello sotto forma di pensiero indotto?
lunedì 18 febbraio 2013
È morto il caporale Erasmo Savino denunciò i vaccini che uccidevano i militari
È morto il caporale Erasmo Savino
denunciò i vaccini che uccidevano i militari
Erasmo Savino
Si è spento nella mattinata il militare che aveva deposto davanti alla Commissione "Uranio impoverito" del Senato. La sua storia, dalla quale è partita l'inchiesta di Repubblica.it "Vaccinati a morte", aveva indirizzato il Parlamento a indagare il rapporto tra le vaccinazioni sbagliate e il crescente numero di malattie nell'esercito
ROMA - "Ce la farò perché mi voglio sposare - diceva - anche se so che è una malattia di cui si muore". Poi la sua rabbia di lavoratore semplice "mi hanno usato e abbandonato". Erasmo Savino, 31 anni, caporale maggiore dell'esercito in Kosovo, si è spento questa mattina alle 8.15, dopo quindici anni di servizio, una malattia fulminea, nessun riconoscimento come vittima del dovere, addirittura neanche la semplice liquidazione.Il cancro era partito da un dito del piede, aveva covato sotto semplici scarponi. Era partito a ventinove anni, da un paese senza lavoro ed era stato mandato a scavare in Kosovo, nella terra avvelenata dall'uranio impoverito, con le difese demolite da una raffica di vaccini troppo ravvicinati quando non si poteva dire di no. Lo stipendio o la salute.
Erasmo aveva deposto davanti alla Commissione "Uranio impoverito" del Senato e dalla sua storia era partita l'inchiesta "Vaccinati a morte" di Repubblica.it. Un'indagine che ha approfondito il legame tra le vaccinazioni fatte male e il crescente numero di malattie che colpiscono i nostri militari.
GUARDA IL VIDEO DELL'INTERVISTA
Nella sua casa di Saviano, in provincia di Nola, il fratello Cosimo di 36 anni risponde al telefono, avvisa i parenti.
Il resto della famiglia è raggomitolato su se stesso. Muta nel suo dolore Giulia, la fidanzata di 29 anni, che aveva lasciato il lavoro per seguirlo nelle cure disperate mentre lo vedeva spegnersi. Aveva riposto il sogno di una bella festa perché Erasmo quando aveva scoperto la malattia stava per sposarla. In un angolo cataste di documenti e di perizie mediche che dimostrano la connessione tra il suo cancro e i vaccini somministrati male.
Il funerale è previsto per domani (martedì) alle 11 nella chiesa dell'Immacolata. Si preparanno ad andare un fiume di parenti, amici, venti-trentenni di un paese in cui un lavoro vale come una vita. Le istituzioni no, quelle non ci saranno. Le stesse che avrebbero dovuto pronunciarsi entro 220 giorni, ma che dopo più di due anni non hanno risposto.
Giorgio Carta, l'avvocato del caporale, ha la voce rotta: "È il giorno più triste della mia professione, Erasmo non è il primo, non sarà l'ultimo. Dobbiamo far sì che i responsabili di questa strage silenziosa rispondano di azioni e di omissioni".
18 febbraio 2013
venerdì 15 febbraio 2013
Meteoriti sulla Russia, 'E' l'evento del secolo'
Meteoriti sulla Russia, 'E' l'evento del secolo'
Quasi mille feriti, 82 bimbi. Cuba: sentita esplosione corpo celeste
MOSCA - Sono oltre 950 i feriti in seguito alla caduta di frammenti di meteorite nella regione di Cheliabinsk, negli Urali russi. Lo ha dichiarato Mikhail Yurevich, governatore della regione. In maggioranza colpiti da trauma leggeri, ha spiegato, fatta eccezione per due feriti gravi a Kopeisk. Tremila gli edifici danneggiati, annuncia il Comune.
Tra i feriti ci sono anche 82 bambini, di cui due in terapia intensiva. Una pioggia tanto inattesa che il presidente Vladimir Putin, impegnato nel G20 a Mosca, si è detto preoccupato criticando velatamente i sistemi di allerta "non del tutto efficaci", e chiedendo alle autorità di fornire maggiore aiuto ai cittadini. Mentre il premier Dmitri Medvedev dal Forum Economico di Krasnoyarsk ha commentato: "é la prova che non solo l'economia è vulnerabile, ma l'intero pianeta".
Questa mattina la città nella Russia Centrale di un milione di abitanti si è risvegliata tra lampi di luce e violente esplosioni a bassa quota, presumibilmente causate dall'onda d'urto dei frammenti nell'atmosfera. La maggioranza dei feriti - nessuno grave - è stata colpita dai vetri delle finestre infranti dall'impatto. Chiuse scuole e asili nella regione. Il fenomeno è stato registrato anche a Tyumen, Kurgan, Sverdlovsk e nel Nord del Kazakhstan. Inviati sul posto 10mila agenti di polizia e 20mila uomini della Protezione Civile. Secondo l'Accademia delle Scienze russa, la massa del meteorite era di circa 10 tonnellate: è entrato nell'atmosfera alla velocità di 15-20 km al secondo, e si è distrutto all'altezza di 30-50 km. Tre schegge sono già state individuate, annuncia il ministero degli Interni, nei distretti circostanti di Chebarkul e di Zlatust. Panico tra i malcapitati, alcuni dei quali hanno temuto una "fine del mondo" in ritardo sul calendario Maya; ma anche ironia sul web: "E' un segnale per Putin: dopo il papa, deve dimettersi". Non mancano le teorie del complotto: per il leader nazionalista Vladimir Zhirinovski non di meteoriti si tratta, ma del collaudo di una nuova arma realizzato dagli americani, "provocatori guerrafondai".
Tra i feriti ci sono anche 82 bambini, di cui due in terapia intensiva. Una pioggia tanto inattesa che il presidente Vladimir Putin, impegnato nel G20 a Mosca, si è detto preoccupato criticando velatamente i sistemi di allerta "non del tutto efficaci", e chiedendo alle autorità di fornire maggiore aiuto ai cittadini. Mentre il premier Dmitri Medvedev dal Forum Economico di Krasnoyarsk ha commentato: "é la prova che non solo l'economia è vulnerabile, ma l'intero pianeta".
Questa mattina la città nella Russia Centrale di un milione di abitanti si è risvegliata tra lampi di luce e violente esplosioni a bassa quota, presumibilmente causate dall'onda d'urto dei frammenti nell'atmosfera. La maggioranza dei feriti - nessuno grave - è stata colpita dai vetri delle finestre infranti dall'impatto. Chiuse scuole e asili nella regione. Il fenomeno è stato registrato anche a Tyumen, Kurgan, Sverdlovsk e nel Nord del Kazakhstan. Inviati sul posto 10mila agenti di polizia e 20mila uomini della Protezione Civile. Secondo l'Accademia delle Scienze russa, la massa del meteorite era di circa 10 tonnellate: è entrato nell'atmosfera alla velocità di 15-20 km al secondo, e si è distrutto all'altezza di 30-50 km. Tre schegge sono già state individuate, annuncia il ministero degli Interni, nei distretti circostanti di Chebarkul e di Zlatust. Panico tra i malcapitati, alcuni dei quali hanno temuto una "fine del mondo" in ritardo sul calendario Maya; ma anche ironia sul web: "E' un segnale per Putin: dopo il papa, deve dimettersi". Non mancano le teorie del complotto: per il leader nazionalista Vladimir Zhirinovski non di meteoriti si tratta, ma del collaudo di una nuova arma realizzato dagli americani, "provocatori guerrafondai".
CUBA: ESPLODE CORPO CELESTE NEL CENTRO DELL'ISOLA - Residenti di una località nella regione centrale di Cuba hanno dichiarato aver visto un oggetto che cadeva dal cielo e che è esploso con un grande fragore, che ha fatto tremare le case del posto: lo si apprende da testimonianze raccolte dalla televisione locale. In un servizio diffuso questa mattina da Rodas, comune della provincia di Cienfuegos, i testimoni hanno descritto una luce molto intensa che è arrivata ad avere dimensioni importanti, paragonabili a quelle di un autobus, prima di esplodere in cielo."Intorno alle otto di sera di mercoledì (le 2.00 del mattino di ieri in Italia, Ndr) ho visto una luce che si muoveva nel cielo fino a trasformarsi in una fiamma molto grande, più grande del sole, e tre o quattro minuti dopo abbiamo sentito un'esplosione", ha detto uno dei testimoni intervistati dalla tv. Marcos Rodriguez, un residente nella regione presentato come un esperto, ha sostenuto da parte sua che "tutto sembra indicare che si è trattato di un bolide, cioé un frammento di pietra e metalli che entra a gran velocità nell'atmosfera terrestre". Specialisti cubani stanno esaminando la zona di Rodas alla ricerca di possibili resti minerali caduti dal cielo, ha aggiunto l'emittente tv.
ARRIVA L'"ALTRO" ASTEROIDE, 2012 DA14 - Mancano poche ore al passaggio ravvicinato dell'asteroide 2012 DA14. Questa sera alle 20,43 (ora italiana), l'oggetto si avvicinerà alla Terra alla distanza record di soli 27.700 chilometri, ben dentro l'orbita della Luna, situata a 380.000 chilometri dal nostro pianeta. Non ci sono rischi di collisione, assicurano gli esperti, e non vi é nessun legame tra la pioggia di meteoriti in Russia. Si tratta di una occasione unica per osservare da vicino uno degli oggetti che orbitano nelle vicinanze della Terra, chiamati Neo (Near Earth Objects), altrimenti osservabili solo con costose missioni spaziali. L'oggetto sarà visibile da quasi tutta Europa, compresa l'Italia, ma un cielo nuvoloso rischia di rovinare le osservazioni programmate. In ogni caso "siamo ottimisti e contiamo di riuscire ad approfittare di qualche varco fra le nuvole per osservare l'asteroide" rileva l'astrofisico Gianluca Masi, curatore scientifico del Planetario di Roma e responsabile del Virtual Telescope. In collaborazione con il Virtual Telescope, il canale Scienza & Tecnica dell'Ansa, trasmetterà l'osservazione in diretta streaming a partire dalle 21,00.
lunedì 4 febbraio 2013
Una super tempesta ha innalzato la temperatura su Saturno
Una super tempesta ha innalzato la temperatura su Saturno
Non si conoscono ancora gli effetti di cosa abbia creato sia l’innalzamento della temperatura mai registrata prima, sia della mega tempesta su Saturno, il cui vortice ha avvolto tutto l’emisfero settentrionale. Alcuni ricercatori parlano dell’influenza gravitazionale di un eso-pianeta, come ad esempio l’ormai famoso Pianeta X, di cui in questo periodo se ne sta sempre parlando di più. Insommma, una delle più grandi tempeste mai viste su Saturno dicono alla NASA, che potrebbe essere stata vittima di un soffocamento su stessa, dato le sue incredibili dimensioni.
Viene definita dalla NASA come la "grande tempesta di primavera", quello che è stato un enorme vortice che ha travolto il record di tempeste potenti su Saturno, per un periodo di 267 giorni tra il 2010 e il 2011. La tempesta ha acquisito dimensioni tali che avvolgeva tutto l’emisfero settentrionale e la sua testa ha raggiunto le dimensioni paurose, tali da unirsi alla sua coda . Anche dopo la ‘morte’ della tempesta, il pianeta ha continuato a sentire i suoi effetti. Non a caso, il fenomeno ha generato un vortice più grande. variando e innalzando quindi una temperatura mai vista nel sistema solare.
venerdì 1 febbraio 2013
2012 DA14, conto alla rovescia per l'incontro ravvicinato con l'asteroide di San Valentino
2012 DA14, conto alla rovescia per l'incontro ravvicinato con l'asteroide di San Valentino
Dalla Nasa rassicurano: non impatterà con la Terra. Ma rimane - per prossimità e dimensioni - un sorvegliato speciale.
Il passaggio di 2012 DA14 in prossimità della Terra avverrà poco dopo San Valentino, il 15 febbraio.
Ventiquattro mila chilometri possono sembrare parecchi, ma sono un'inezia in termini spaziali. Il 15 febbraio 2013 l'asteroide 2012 DA14, un imponente "sasso" celeste largo 50 metri e pesante 130 mila tonnellate (più di una portaerei nucleare) passerà a 24 mila chilometri circa dal nostro pianeta. Pochi o tanti? Si tratta di un transito davvero molto ravvicinato: molti satelliti geostazionari orbitano a una distanza superiore e la Luna, che pure appare così vicina, si trova in media a 384.403 chilometri dalla Terra.
Ma c'è da preoccuparsi? Facciamo un po' di chiarezza.
Nessun impattoMa non c'è nulla da temere. Gli esperti della Nasa hanno rassicurato che l'asteroide non impatterà con la Terra. La sua orbita è sufficientemente conosciuta per escludere uno scontro che si sarebbe rivelato catastrofico: secondo alcune simulazioni, l'interazione con l'atmosfera danneggerebbe 2012 DA14 gravemente, ma l'impatto avrebbe provocato un evento simile a quello di Tunguska, con la distruzione di un'area pari a quella ricoperta dalla città di Londra, periferia inclusa.
Ma c'è da preoccuparsi? Facciamo un po' di chiarezza.
Nessun impattoMa non c'è nulla da temere. Gli esperti della Nasa hanno rassicurato che l'asteroide non impatterà con la Terra. La sua orbita è sufficientemente conosciuta per escludere uno scontro che si sarebbe rivelato catastrofico: secondo alcune simulazioni, l'interazione con l'atmosfera danneggerebbe 2012 DA14 gravemente, ma l'impatto avrebbe provocato un evento simile a quello di Tunguska, con la distruzione di un'area pari a quella ricoperta dalla città di Londra, periferia inclusa.
Schema della traiettoria dell’asteroide 2012 DA14 che il prossimo 15 febbraio 2013 transiterà a soli 35.000 km dalla Terra. Al di sotto delle orbite dei satelliti geostazionari.
Sorvegliato speciale
Ciò nonostante, i radar della Nasa monitoreranno la roccia spaziale che - in base alle previsioni - si farà strada tra l'orbita bassa della Terra, dove si trovano la ISS e molti satelliti di osservazione terrestre, e la cintura più alta dei satelliti geosincroni, che forniscono dati meteo e per le telecomunicazioni.
La Terra è continuamente bombardata di materiale celeste che arrivato a contatto con la sua atmosfera, si disintegra ricadendo sul nostro pianeta sotto forma di polvere o piccoli frammenti. Ma è dagli anni '90, affermano alla Nasa, che non si osservava un oggetto così grosso passare così vicino al nostro pianeta. Il bestione, fatto probabilmente di roccia, e non di metallo o ghiaccio, non desta comunque particolari preoccupazioni. Più attenzione bisognerà dedicare ad Apophis, ma per il suo passaggio c'è tempo fino al 13 aprile 2029.
La Terra è continuamente bombardata di materiale celeste che arrivato a contatto con la sua atmosfera, si disintegra ricadendo sul nostro pianeta sotto forma di polvere o piccoli frammenti. Ma è dagli anni '90, affermano alla Nasa, che non si osservava un oggetto così grosso passare così vicino al nostro pianeta. Il bestione, fatto probabilmente di roccia, e non di metallo o ghiaccio, non desta comunque particolari preoccupazioni. Più attenzione bisognerà dedicare ad Apophis, ma per il suo passaggio c'è tempo fino al 13 aprile 2029.
mercoledì 30 gennaio 2013
Ci portano a pensare come vogliono farci pensare
Ci portano a pensare come vogliono farci pensare
By Emiliano Babilonia
Quello che ci coglie impreparati è, invece, la scoperta di essere diventati oggetto di una vera e propria Ipnosi di Massa senza averne mai percepito la presenza. Eppure: parole, colori, suoni e tecniche - di cui non siamo mai stati consapevoli- vengono usati dai Media e dalla Pubblicità con lo scopo di ipnotizzarci. D’altra parte è risaputo che la gente crede a qualsiasi cosa le venga ripetuta abbastanza spesso per cui è semplice, per gli “ipnotizzatori”, architettare qualsiasi cosa serva loro per raggiungere gli scopi prefissati.
Questo bombardamento continuo del nostro subconscio attraverso una versione unica delle informazioni condiziona pesantemente il modo in cui il conscio e il subconscio vedono se stessi e il mondo. Di conseguenza, Noi permettiamo alla totalità dei Media di programmare i nostri modelli di pensiero e di creare la nostra realtà.
In poche parole: siamo diventati spettatori del Mondo invece che partecipanti senza che ce ne fossimo mai resi conto! Questo avviene dal momento che gli “ipnotizzatori” decidono le sorti dell’Umanità mentre noi stiamo seduti sugli spalti a guardarli giocare la partita.
Non ci siamo neppure dovuti stendere sopra un divano per ascoltare le loro parole sussurrate nell’orecchio!
A noi basta stare seduti sulla seggiola ad ascoltare chi legge il telegiornale…..gli attori, le voci di sottofondo della pubblicità e i vari presentatori; il gioco è fatto! I messaggi pian piano si insinuano nelle nostri menti fino a portarci a pensare come vogliono “farci pensare” coloro che possiedono: i Media, le Banche, le Case farmaceutiche, le Compagnie di armamenti, le Compagnie petrolifere, i politici ed altri ancora….
Può sembrare una visione apocalittica della situazione, ma corrisponde alla realtà attuale!
Il dottor Welson Bryan Key, autore di tre libri sull’argomento: “Media Sexploitation”(Lo sfruttamento sessuale mediatico); “The Clam Plate Orgy” (L’orgia del piatto di molluschi); “Subliminal Seduction” (Seduzione subliminale) ha rivelato l’esistenza del Tachistoscopio, un proiettore con un otturatore ad alta velocità che fa lampeggiare messaggi ogni cinque secondi per 1/3 di millesimo al secondo.
Questi messaggi non vengono percepiti ad occhio nudo, ma vengono incamerati dal subconscio. Poi risalgono dal livello inconscio a quello conscio sotto forma di un pensiero, di un desiderio, di un’opinione…. Ormai esiste una Tecnologia tale per cui da un trasmettitore radio o televisivo si possono trasmettere messaggi subliminali sfruttando la lunghezza d’onda del trasmettitore stesso come “onda portante” attraverso cui si diffonde il messaggio stesso. Il problema si complica quando ci si rende conto che insieme allo sviluppo di tecniche di Ipnosi di massa sono state messe a punto anche quelle mirate ai singoli individui. Il “mind control” (controllo della mente) e il “brainwashing” (lavaggio del cervello) sono alcuni dei metodi riferiti alla persuasione forzata, ai sistemi di coercizione psicologica e ai meccanismi di influenza sui processi mentali di soggetti “nel mirino”.
In parole semplici: i sistemi psicologici coercitivi sono programmi per la modifica dei comportamenti che si basano sull’uso della forza mentale e che sono posti in essere per far conoscere e abbracciare nuove idee, consuetudini, credenze o ideologie. Quanto di più pericoloso possa esistere!! Nel corso di simili piani di azione “il soggetto bersaglio” è progressivamente portato a percorrere una serie di step o passaggi pressoché invisibili.
Una delle tecniche usate consisteva nell’usare un registratore chiamato “Cerephone”, che veniva inserito sotto il cuscino della vittima e ripeteva in continuazione alcuni messaggi. Questa era una forma di “dominio psichico” e il risultato era che la vittima finiva per essere ossessionata da quella frase e non riusciva a pensare a nient’altro. Il dominio psichico, l’immissione della “nuova” personalità, spesso seguiva alla elettroterapia, la distruzione della personalità naturale. Con il passare degli anni, le tecniche si sono raffinate ed il documento “Silent Wapons For A Quiet War” rivela l’impulso dato dalla Fondazione Rockefeller nel finanziare la ricerca presso la Harvad University, nell’ambito delle possibilità di controllo del pensiero umano attraverso il computer.
Lo scopo è quello di sostituire totalmente il denaro cartaceo con il denaro elettronico rappresentato dalle carte di credito e, poi, di sostituire le carte di credito e le carte di identità con un microchip sottocutaneo. Nel 1994, la Intel Corporation firmò un contratto di cinque anni per mettere a punto tale dispositivo presso i suoi laboratori di Rio Rancho, nel New Mexico, Questo microchip sarebbe collegato a un computer globale con la scusa che tutte le transazioni finanziarie devono essere registrate dalla nuova Banca centrale mondiale. Il computer saprebbe tutto quello che c’è da sapere su di noi in ogni momento e sarebbe, anche, in grado di inviare messaggi nella direzione opposta - dal computer verso di Noi - programmando così la nostra coscienza.
C’è da tremare sul serio!!
Un altro aspetto importante da tener conto è che il “mind control” può essere effettuato anche attraverso il computer, che si trova sulla nostra scrivania. I virus subliminali – saltati fuori una dozzina di anni fa - spesso sono nascosti all’interno dei programmi salvaschermo, o “screensavers” oppure ben occultati dentro i prodotti applicativi più popolari. Il virus subliminale non cancella nulla sul disco fisso, ma invia messaggi subdoli che non vengono rivelati dalla parte cosciente della mente umana e sono indirizzati ad influenzare il comportamento di chi si trova a subire la somministrazione occulta di suggerimenti ed ordini.
La prima traccia di un simile virus risale al 1996 e si trova in un video gioco di animazione chiamato “Endorfun”. Nella colonna sonora di questo gioco, erano stati inseriti 100 messaggi subliminali di positiva autoaffermazione del tipo: “amo il mondo e il mondo ama me” per arrivare a “per me va bene avere tutto quello che voglio”. Nel numero del Febbraio 1997, la rivista militare moscovita “Orienteer” pubblicò una testimonianza del maggiore russo I. Chernishev che riportava alcune prove circa l’esistenza di un generatore psicotronico in grado di produrre emissioni elettromagnetiche, che possono essere inviate sulle persone-bersaglio attraverso la linea telefonica, il televisore, la radiolina, il computer e persino attraverso le lampadine.
Alla luce di quanto detto sembrerebbe quasi di non avere scampo dal momento che siamo sottoposti ad una “guerra silenziosa”, che spara situazioni al posto di proiettili. Situazioni azionate da processori di dati, invece che da polvere da sparo; da un computer, invece che da un fucile….agli ordini - per esempio - di un banchiere invece che di un generale.
Una guerra, che non fa alcun rumore, non provoca alcuna evidente ferita fisica o mentale e non interferisce ovviamente con la nostra vita sociale e con la quotidianità. Una guerra subdola dal momento che non siamo in grado di riconoscere l’arma che ci colpisce, e quindi siamo portati a credere che tale arma non esista e che, magari, sia frutto della nostra fantasia ...
Fonte: satellitispia.blogspot.it
sabato 26 gennaio 2013
IBM e l'Institute of Bioengineering and Nanotechnology: individuata una nuova sostanza per combattere le infezioni
IBM e l'Institute of Bioengineering and Nanotechnology: individuata una nuova sostanza per combattere le infezioni
I ricercatori di IBM e dell'Institute of Bioengineering and Nanotechnology hanno annunciato oggi un nuovo idrogel antimicrobico, in grado di disgregare i biofilm malati ed eliminare i batteri farmaco-resistenti al solo contatto. L’idrogel sintetico, che si forma spontaneamente quando viene riscaldato a temperatura corporea, è il primo a essere realizzato in forma biodegradabile, biocompatibile e atossica, risultando uno strumento ideale per combattere i gravi rischi per la salute a cui sono esposti gli operatori ospedalieri, i visitatori e i pazienti.
Di solito utilizzati per disinfettare varie superfici, gli antimicrobici si trovano nei tradizionali prodotti per la casa, come l’alcol e la candeggina. Tuttavia, il passaggio dalla pulizia dei piani di lavoro al trattamento di infezioni cutanee o malattie infettive farmaco-resistenti nell’organismo si rivela una sfida complessa, poiché gli antibiotici tradizionali diventano meno efficaci e molti disinfettanti per le superfici domestiche non sono idonei ad applicazioni biologiche.
Ora invece è stato sviluppato un idrogel antimicrobico sintetico rimodellabile, costituito per oltre il 90% di acqua, che – se commercializzato – risulterebbe ideale per applicazioni come creme o sostanze terapeutiche iniettabili per la cicatrizzazione delle ferite, rivestimenti di impianti e cateteri, infezioni cutanee o perfino barriere per gli orifizi.
Capaci di creare colonie pressoché su qualsiasi tessuto o superficie, i biofilm microbici (raggruppamenti adesivi di cellule malate, presenti nell’80% delle infezioni) persistono in diversi siti dell’organismo umano, soprattutto in associazione ad apparecchiature e dispositivi medici. Contribuiscono in misura significativa alle infezioni ospedaliere, che figurano tra le prime cinque cause di morte (top five leading causes of death) negli Stati Uniti e sono responsabili fino a 11 miliardi di dollari di spesa sanitaria ogni anno.
Nonostante la sterilizzazione e le tecniche di asepsi avanzate, le infezioni associate ai dispositivi medici non sono state completamente eliminate. Ciò è dovuto, in parte, allo sviluppo di batteri farmaco-resistenti. Secondo il CDC, la resistenza agli antibiotici negli USA costa una cifra stimata in 20 miliardi di dollari l’anno in spese sanitarie, oltre a 8 milioni di giorni supplementari di degenza ospedaliera.
Attraverso l’adattamento preciso dei polimeri, i ricercatori hanno progettato macromolecole, strutture molecolari contenenti un grande numero di atomi, che associano caratteristiche di idrosolubilità, carica positiva e biodegradabilità. Quando vengono miscelati con acqua e riscaldati a temperatura corporea, i polimeri si assemblano autonomamente, gonfiandosi fino a formare un gel sintetico facile da manipolare. Questa capacità di grande interesse deriva dalle interazioni di autoassociazione che creano un effetto di “cerniera molecolare”. Così come le cerniere collegano tra loro i denti, anche i brevi segmenti sui nuovi polimeri si uniscono, addensando la soluzione a base acquosa in idrogel rimodellabili ed elastici. Presentando molte delle caratteristiche dei polimeri idrosolubili senza essere liberamente dissolti, tali materiali possono restare in posizione in condizioni fisiologiche, pur continuando a dimostrare attività antimicrobica.
“Si tratta di un approccio radicalmente diverso alla lotta contro i biofilm farmaco-resistenti. Se confrontata con le capacità dei moderni antibiotici e idrogel, questa nuova tecnologia ha un immenso potenziale”, spiega James Hedrick, Advanced Organic Materials Scientist, della Ricerca IBM. “Questa nuova tecnologia fa la sua comparsa in un momento cruciale, in cui le tecniche chimiche e biologiche tradizionali per combattere i batteri farmaco-resistenti e le malattie infettive sono sempre più problematiche”.
Se applicato alle superfici contaminate, la carica positiva dell’idrogel attira tutte le membrane microbiche a carica negativa, come la forza gravitazionale in un buco nero. Tuttavia, a differenza della maggior parte degli antibiotici e degli idrogel, che hanno come bersaglio il meccanismo interno dei batteri per impedirne la replicazione, questo idrogel uccide i batteri mediante la disgregazione della membrana, precludendo così la comparsa di resistenza.
“Ci siamo impegnati a sviluppare una terapia più efficace contro i superbatteri dalla minaccia letale di infezione costituita da questi microbi a rapida mutazione e dall'assenza di nuovi farmaci antimicrobici in grado di combatterli. Utilizzando i materiali polimerici economici e versatili sviluppati insieme a IBM, ora possiamo sferrare un attacco migliore e su più fronti ai biofilm farmaco-resistenti, che aiuterà a migliorare gli esisti per la medicina e la salute”, spiega il Dr. Yi-Yan Yang, Group Leader, Institute of Bioengineering and Nanotechnology, Singapore.
Il progetto dedicato ai polimeri per la nanomedicina, avviato dai centri di Ricerca IBM solo quattro anni fa con l’intento di migliorare la salute umana, nasce da decenni di sviluppo di materiali tradizionalmente impiegati per le tecnologie a semiconduttore. Questo progresso espanderà il campo d’azione del programma di collaborazione tra IBM e IBN, consentendo agli scienziati di portare avanti simultaneamente diversi metodi per la creazione di materiali in grado di migliorare la medicina e lo sviluppo dei farmaci. Una collaborazione tra industria e ricerca di questa portata riunisce le menti e le risorse di diverse istituzioni scientifiche di punta, per affrontare le sfide complesse nel trasformare soluzioni pratiche di nanomedicina in realtà.
mercoledì 16 gennaio 2013
Mafia, l'archivio segreto degli 007. Ecco le carte su omissioni e depistaggi
Mafia, l'archivio segreto degli 007.
Ecco le carte su omissioni e depistaggi
Nelle note dei Servizi l'annuncio dell'attentato a Borsellino e la falsa pista di Scarantino. In 318 documenti riservati le verità nascoste sulle stragi del '92 di ATTILIO BOLZONI e SALVO PALAZZOLO
mercoledì 9 gennaio 2013
Super-Servizi-Segreti-Intelligenza
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Uno dei più impegnativi Poteri Super Stock di possedere e scrivere per, intelligenza Super sta prendendo la Smart Guy e gomito li fino al all'ennesima potenza ... infatti, si può probabilmente acquisire diplomi di dottorato diversi nei quindici minuti, 42 secondi ci vuole una persona normale a camminare tutto il campus.
Super intelligenza può essere diviso in circa quattro grandi effetti, che possono essere utilizzati singolarmente o in combinazione: ................. super-servizi-segreti-intelligenza- LINK
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domenica 23 dicembre 2012
Italia, il lungo addio del generale Ganzer
Italia, il lungo addio del generale Ganzer
Mario Di Vito
@delniente
@delniente
“Un grande servitore dello Stato”. Definizione che brilla come una delle tante medaglie che costellano la sua divisa da supercarabiniere. Da oggi, però, il generale Giampaolo Ganzer sarà per sempre un ex. “Sopraggiunti limiti d’età”, il tramonto dell’eroe, la pensione. Lui – 63 anni compiuti a marzo – l’ha presa con stile: “Noi militari sappiamo controllare le emozioni”. Ma il cuore gli scoppia. “Adesso – continua Ganzer – mi dedicherò all’arte classica greca e romana”.
L’ultimo assolo della sua carriera, il generalissimo l’ha piazzato un mese fa: dieci arresti e ventiquattro denunce di presunti affiliati alla Federazione Anarchica Informale, il mulino a vento che da dieci anni infesta i suoi incubi. Il fascicolo d’indagine con la sua prestigiosa firma in calce parla degli attacchi a Equitalia e ai Cie, persino della gambizzazione di Adinolfi a Genova. Un’uscita di scena tra i fuochi d’artificio per l’uomo che da ragazzo sognava di diventare un grande investigatore e, per questo, entrò sedicenne alla Nunziatella di Napoli. Poi, l’accademia militare di Modena e due lauree: giurisprudenza e scienze politiche.
Da lì, una serie di operazioni clamorose tra Roma, Genova, Bologna, Palermo, Udine e Padova. Solo per citarne alcune: il pentimento di Michele Galati – capo della colonna veneta delle Br –, la liberazione di Carlo Celadon, rimasto prigioniero per 831 giorni, la soluzione del caso Snaidero, svariate operazioni antimafia con Giovanni Falcone. Fu così che, dieci anni fa, arrivò la fortissimamente voluta conquista del gradino più alto delle investigazioni speciali in Italia.
Gli ultimi tempi, però, si sono rivelati amarissimi per il generale. Una serie di inchieste giudiziare, una condanna per droga, voci, sussurri, mezze parole su tanti fatti misteriosi che, probabilmente, nessuno riuscirà mai a chiarire fino in fondo.
Lunedì 12 luglio 2010. Il tribunale di Milano condanna in primo grado il generale Giampaolo Ganzer a 14 anni di prigione, 65mila euro di multa e interdizione perpetua dai pubblici uffici per traffico internazionale di droga. Il processo andava avanti da cinque anni e nella sua storia poteva contare sul numero record di oltre 200 udienze. La sentenza racconta di un Ganzer disposto a tutto pur di fare carriera, in una clamorosa lotta senza quartiere al narcotraffico. Una lotta che – sostiene il tribunale – passava anche per l’importazione, la raffinazione e la vendita di quintali di droga. Il fine giustifica i mezzi, si dirà. Ma, intanto, l’accusa chiese 27 anni di prigione per il “grande servitore dello Stato”, che “dirigeva e organizzava i traffici”.
L’indagine su Ganzer nacque per merito del pm Armando Spataro che, nel 1994, ricevette dal generalissimo l’insolita richiesta di ritardare il sequestro di 200 chili di cocaina. Il Ros sosteneva di essere in grado di seguire il percorso dello stupefacente fino ai compratori finali. Spataro firmò l’autorizzazione, ma i i carabinieri procedettero comunque, per poi non dare più notizia dell’operazione per diversi mesi, cioè fino a quando, di nuovo Ganzer se ne uscì con la proposta di vendere il carico di cocaina sequestrata a uno spacciatore di Bari. Spataro – verosimilmente con gli occhi fuori dalle orbite – ordinò la distruzione immediata di tutta la droga.
Quasi vent’anni dopo, la procura di Milano avrebbe sostenuto che i carabinieri agli ordini di Ganzer fossero al centro di un traffico enorme e “le brillanti operazioni non erano altro che delle retate di pesci piccoli messe in atto per gettare fumo negli occhi dell’opinione pubblica”.
La prima vera, grande, pietra miliare dell’inchiesta è datata 1997, cioè, quando il giudice bresciano Fabio Salamone raccolse la testimonianza di un pentito, Biagio Rotondo, detto “il rosso”, che gli raccontò di come alcuni agenti del Ros lo avvicinarono nel 1991 per proporgli di diventare una gola profonda dall’interno del mercato della droga. Rotondo si sarebbe poi suicidato in carcere a Lucca, nel 2007. Secondo l’accusa, i “confidenti del Ros” – reclutati a decine per tutti gli anni ’90 – erano degli spacciatori utilizzati come tramite con le varie organizzazioni malavitose. L’indagine – che negli anni è stata rimpallata tra Brescia, Milano, Torino, Bologna e poi di nuovo Milano, con centinaia di testimonianze e migliaia di prove repertate– sfociò nella condanna del generalissimo e di altri membri del Reparto, che, comunque, sono riusciti tutti ad evitare le dimissioni – e il carcere – poiché si trattava “solo” di una sentenza di primo grado.
Il nome di Ganzer viene messo in relazione anche con uno strano suicidio, quello del 24enne brigadiere Salvatore Incorvaia che, pochi giorni prima di morire, aveva detto al padre Giuseppe, anche lui ex militare, di essere venuto a conoscenza di una brutta storia in cui erano coinvolti “i pezzi grossi”, addirittura “un maresciallo”. Incorvaia sarebbe stato ritrovato cadavere il 16 giugno 1994, sul ciglio di una strada, con un proiettile nella tempia che veniva dalla sua pistola di ordinanza. Nessuno ebbe alcun dubbio: suicidio. Anche se il vetro della macchina di Incorvaia era stato frantumato, e non dal suo proiettile – dicono le perizie – che correva nella direzione opposta.
Altra brutta storia che vede protagonista Ganzer – questa volta salvato dalla prescrizione – riguarda un carico di armi arrivato dal Libano nel 1993: 4 bazooka, 119 kalashnikov e 2 lanciamissili che, secondo l’accusa, i Ros avrebbero dovuto vendere alla ‘ndrangheta.
Zone d’ombra, misteri, fatti sepolti e mai riesumati. Tutte cose che ora non riguarderanno più il generale Giampaolo Ganzer, già proiettato verso una vecchiaia da amante dell’arte. Fuori da tutte quelle vicende assurde, ma “nei secoli fedele”.
venerdì 21 dicembre 2012
21 dicembre 2012- Maya ( solo una fine e un inizio )
Tra le tante dicerie in circolazione sulla fine
del mondo che sarebbe prevista, secondo
il calendario degli antichi Maya, per il
21 dicembre 2012
di certo c'è un solo fatto: la data fatidica
si avvicina ineluttabilmente!
Aumentano le ansie e le attese.
Così gruppi di "credenti" nella certezza
dell'apocalisse acquistano bunker in posti
ritenuti sicuri per qualche ragione, come
Bugarach in Francia, Xil in Messico, e
altre località della California.
Sembra il momento opportuno per fare
chiarezza su alcuni aspetti della profezia;
e per capirne la portata è necessario
affrontare il tema del calcolo del tempo
presso i Maya.
Com'è noto, nessun popolo dell'antichità
fu abile come loro nel calcolarlo.
Il sistema calendariale Maya può essere
diviso in tre: il calendario TZOLKIN,
il calendario HAAB e il calendario
LUNGO COMPUTO.
sabato 15 dicembre 2012
MORTI IN CARCERE, NEGLI ULTIMI 12 ANNI 700 SUICIDI E 2000 ALTRI DECESSI - TAVOLE
MORTI IN CARCERE, NEGLI ULTIMI 12 ANNI 700 SUICIDI E 2000 ALTRI DECESSI - TAVOLE
L’osservatorio del notiziario specialistico Ristretti Orizzonti ha reso noti i numeri sulle morti in carcere. Col decesso dell’ultimo detenuto, un 58enne ristretto nel penitenziario di Milano Opera, si contano 700 casi di suicidio in 12 anni. Inoltre, sempre con riferimento allo stesso lasso di tempo, sono oltre 2.000 i “morti di carcere” non volontari.
L’osservatorio di Ristretti Orizzonti che si occupa specificamente di tematiche legate al pianeta carcere, scende nel dettaglio anche delle cifre del 2012. Fino ad oggi sono 8 i detenuti che si sono tolti la vita e 21 il totale dei decessi avvenuti in cella, 9 dei quali per cause da accertare.
“Dal 2000 ad oggi 700 detenuti si sono uccisi e ammonta a 1.954 il totale dei “morti di carcere”. Cifra che supera le 2mila unità, sommando le vittime tra le fila della Polizia Penitenziaria: 85 per suicidio e 6 per “incidenti sul lavoro”. Da ricordare anche il suicidio del Provveditore dell‘Amministrazione Penitenziaria della Calabria, Paolo Quattrone, e della direttrice del carcere di Sulmona, Armida Miserere”, spiega il quotidiano Ristretti Orizzonti.
ULTIMO DECESSO AL CARCERE OPERA DI MILANO -L’elenco è tristemente lungo e si chiude con l’ultimo decesso, quello di Pino Cobianchi impiccatosi nella cella del carcere di Opera a Milano. ”Sono stata io a darle la notizia – spiega l’avvocato del defunto Laura Antonelli – quando invece è un preciso diritto del familiare contemplato dall’ordinamento penitenziario, in questi casi, di essere informati”. Cobianchi era condannato all’ergastolo.
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