Anziana inglese molestata da un fantasma – Una donna britannica sostiene di essere toccata – o meglio palpeggiata - da una presenza invisibile di notte, una sorta poltergeist pervertito.Doris Birch – questo il suo nome - ha raccontato così alla stampa locale il suo incontro ravvicinato: "E 'come una piovra. Tutto è iniziato quattro mesi fa: ero a letto quando ho ho avvertito queste mani raccapricciante toccarmi. L'ho subito preso a calci e si è allontanato. E' tornato una seconda volta e ho lanciato il piumino sul pavimento! ". Da allora la nonnina inglese ha ricevuto più volte le visite indesiderate della misteriosa entità. Pensando che il fenomeno potesse essere causato dal letto, ha provato a dormire senza piumino e ha persino sostituito il materasso, ma nulla da fare: il viscido tocco della piovra fantasma sembra non volersi arrestare.
Due ipotesi agli antipodi - Secondo Alexandra Holzer, blogger di Huffington Post esperta in campo paranormale, l'unico modo per scoprire la verità nascosta dietro al fenomeno è affidarsi ad un sensitivo e ricostruire con attenzione la storia della casa di Doris. Per la Holzer, infatti, l'entità che tormenta l'anziana donna potrebbe essere il fantasma di un maniaco sessuale, un molestatore di donne che neanche da morto riesce a placare le insane pulsioni. Di parere completamente diverso è Benjamin Radford, vicedirettore della rivista Skeptical Inquirer che in un articolo comparso su Live Science, invita a tenere i piedi per terra: "prima di rivolgersi agli acchiappafantasmi e ai sensitivi – scrive Radford - è importante dare alla signora delle spiegazioni più plausibili per la sua esperienza".
Oniriche suggestioni - Radfor fa notare che le testimonianze di persone "molestate" dai fantasmi non sono poi cosi rare come si potrebbe pensare, e hanno tutte qualcosa in comune: stanno dormendo mentre vengono attaccate da presenze paranormali. Gli psicologi ci insegnano, infatti, che il cervello è particolarmente sensibile ad allucinazioni e sogni a occhi aperti nei momenti in cui la coscienza svanisce, ovvero nell'attimo prima di addormentarsi o subito sopo il risveglio. Ed è quello che verosimilmente potrebbe essere accaduto alla signora Birch. Che si tratti un vero fantasma o di uno scherzo del subconscio, una cosa è innegabile: la storia della nonna inglese è davvero singolare. Il caso ha fatto in breve tempo il giro dei siti web anglosassoni e certamente, in un modo o nell'altro, è vicino alla soluzione. Vi terremo aggiornati.
martedì 17 gennaio 2012
Perù, il mistero della mummia aliena
Perù, il mistero della mummia aliena
La solita bufala ? - Ma gli scettici gridano già alla bufala: troppi gli elementi che non quadrano, primo fra tutti i fatto che i nomi dei medici russi e spagnoli che starebbero analizzando le tracce di DNA presenti sulla mummia non sono mai stati resi noti. Va inoltre considerato che la deformazione del cranio rientrava tra lepratiche tribali degli antichi abitanti di quelle terre, per non parlare della più semplice delle ipotesi, ovvero la possibilità che il corpo mummificato possa appartenere ad un bambino o ad un adulto nano affetto da rare deformazioni. Non resta allora che attendere gli esiti delle analisi degli esperti, che a detta di Davila Riquelme non sono lontani.
L'universo... un infinito punto interrogativo al quale nessuno sa dare una risposta precisa... Nessuno sa se ha una una forma, se i pianeti che conosciamo sono realmente tutti, se esistono altri universi... Quanti punti interrogativi che ci sono... ma riflettiamo: così come ci siamo evoluti noi sulla terra, non potrebbe essere successo anche su altri pianeti? i mondi secondo voi sono stati creati per nulla o per un determinato motivo? riflettiamo e non diamo per scontato le cose, ci hanno donato una testa per pensare e non solo per guardare... Siamo da soli nell'universo?.... a voi l'ardua sentenza...
Scoperto “El Gordo”, il più grande ammasso di galassie dell’universo
El Gordo, gigante dell’universo - E’ giovanissimo, ha un nome buffo ed è destinato a entrare negli annali dell’astronomia. Stiamo parlando di “El Gordo”, il più grande ammasso di galassie individuato nell’universo giovane, che potrebbe aiutare gli scienziati a scoprire il mistero che si cela dietro la materia oscura dell’universo. Noto con la sigla ACT-CL J0102-4915, è un aggregato di materia enorme (di qui il nome “El Gordo”), formato da gruppo si stelle e galassie e tenuto insieme dalla forza di gravità. I processi di formazione degli ammassi galattici – i più grandi oggetti presenti nell’universo – dipendono dalla quantità di materia oscura e di energia oscura.
Energia e materia oscura - La materia oscura, che occupa il 25% dell’universo è chiaramente invisibile , ma può essere osservata in modo indiretto tramite gli effetti gravitazionali che esercita sulla materia. L’energia oscura, ancora un mistero per gli scienziati, è presente nell’universo al 70% e provocherebbe una costante spinta espansiva. «Gli ammassi galattici come questo sono proprio gli strumenti che ci possono aiutare a svelare questi misteri, - spiega Jack Hughes, della Rutgers University di New Brunswick - . Vogliamo cercare di capire come questi oggetti estremi si formino con i migliori modelli di cosmologia che sono attualmente disponibili».
La scoperta è stata annunciata nei giorni scorsi da un’equipe internazionale al 219esimo incontro della Società Astronomica Americana ad Austin, Texas (USA). I risultati sono stati ottenuti utilizzando il Very Large Telescope (VLT) dell’ESO, il satellite Chandra, l’osservatorio per raggi X della NASA, e il telescopio ACT (Atacama Cosmology Telescope).
lunedì 16 gennaio 2012
«Marte? Abitabile, ma sotto la superficie»
Scienziati australiani: ci possono essere condizioni anche migliori che sulla Terra. Ma difficili da trovare.

Al di là di ogni ipotesi fantasiosa sull’esistenza dei marziani, è ipotizzabile che esista una zona di questo pianeta abitabile secondo i criteri della vita terrestre? I ricercatori della Australian National Universitysostengono di sì. E arrivano addirittura a sostenere che Marte sarebbe persino più adatto ad accogliere la vita della Terra, per lo meno sotto la sua superficie. Eriita Jones, autrice della ricerca insieme a Charles Lineweaver, nello studio pubblicato su Journal Astrobiology ha cercato di studiare quale siano le condizioni ideali affinché l’acqua possa essere considerata come favorevole allo sviluppo della vita. E per individuare l’acqua «abitabile» Jones e il collega Lineweaver hanno disegnato un diagramma che mostra le condizioni ideali di temperatura e pressione.
NEL SOTTOSUOLO - «Quello che abbiamo cercato di fare - ha spiegato Lineweaver – è stato semplicemente raccogliere tutti i dati possibili, metterli insieme e valutare se fosse una fotografia compatibile con la possibilità che esista vita su Marte. E la risposta è sì: esistono intere regioni di Marte che potrebbero essere abitate, secondo gli standard terrestri, da microbi simili a quelli che vivono sul nostro pianeta». Lo studio australiano sottolinea che la bassa pressione presente sulla superficie di Marte (unitamente a una temperatura media di meno 63 gradi) non consentirebbe la presenza di acqua liquida, ma scendendo nel sottosuolo è probabile che vi siano condizioni più favorevoli alla vita di microbi e batteri. Insomma, l’unico modo per accertare la presenza di acqua sul pianeta rosso è scavare ma, come ricordano i due studiosi australiani, non servirà a molto l’operato dell’ultimo rover (Curiosity) lanciato dalla Nasa, che atterrerà su Marte nell’agosto del prossimo anno. L’esploratore dell’ente spaziale americano ha una capacità di scavo che si limita a 10-20 centimetri sotto la superficie. Curiosity scenderà sul pianeta in prossimità del Gale Crater, all’altezza dell'equatore marziano, luogo scelto a causa della presenza di una montagna di sedimenti alta cinquemila metri che, si spera, fornirà indizi sul passato dell'umidità, e quindi dell'acqua, su Marte. »Ma questi sedimenti sono stati esposti per lungo tempo – puntualizza ancora Lineweaver - e pertanto sono probabilmente privi di composti volatili e non sono certamente più caldi come erano».
domenica 15 gennaio 2012
Vigna difende il generale Ganzer «Sapevo della droga portata in Italia»
Vigna difende il generale Ganzer
«Sapevo della droga portata in Italia»
Al comandante del Ros dei carabinieri tutti gli italiani dovrebbero essere grati per il lavoro svolto finora Alfredo Mantovano, sottosegretario all'Interno L'ex procuratore: era un'esca per gli spacciatori. De Magistris: il capo del Ros lasci
MILANO - Una difesa a viso aperto: l'ex procuratore nazionale antimafia Pierluigi Vigna scende in campo a favore del «collega» Giampalo Ganzer, il generale comandante del Ros dei Carabinieri condannato a 14 anni di carcere il 12 luglio per traffico internazionale di droga e che, nelle motivazioni della sentenza, i giudici di Milano accusano di gravissimi reati commessi nelle operazioni antidroga «per raggiungere obiettivi ai quali è spinto dalla sua smisurata ambizione», pur riconoscendogli il merito di altre importanti e simili operazioni completamente legali. «Ho osservato la sua correttezza estrema in tutti gli episodi» dichiara Vigna il quale, in un'intervista al Corriere Fiorentino, ricorda che da pm seguì con lui «il primo caso di immissione di droga in Italia da parte di agenti infiltrati».
La severità delle oltre 1.100 pagine delle motivazioni depositate lunedì «non vedo l'ora di leggerle» lasciano perplesso Vigna al quale non risulta che Ganzer mettesse in piedi anche operazioni «contrarie alla legge» per «assicurare risultati di immagine straordinari a se stesso e al suo reparto», come sostengono i giudici. Per lui il generale è stato «un collega leale che in vent'anni ha sempre dimostrato alta professionalità» e «atteggiamento ineccepibile». Il ricordo va a quella prima operazione che molti anni fa inaugurò la lunga collaborazione: «Predisponemmo un piano per far arrivare un aereo con più di mille chili di cocaina nel nostro Paese. Dentro c'era un nostro infiltrato e l'obiettivo era quello di attirare i grandi compratori di droga per poi arrestarli».
Le cose, però, si complicarono: «Non fermammo subito gli acquirenti perché nel frattempo uno dei nostri agenti sotto copertura era stato sequestrato in Colombia. I criminali lo trattenevano perché volevano vedere se il carico sarebbe andato a buon fine. La droga venne ceduta e i compratori furono arrestati solo in un secondo momento». Per i giudici milanesi, Vigna, che ha testimoniato al processo a favore di Ganzer, sarebbe stato raggirato perché «non poteva certo sapere che la droga era stata introdotta in Italia dagli stessi militari che l'avevano sequestrata istigando altri ad acquistarla». L'ex capo della Dna rifiuta i panni dell' inconsapevole» difensore: «Sono più che consapevole», «i raggirati, se così si può dire, sono i trafficanti che abbiamo arrestato nel tempo». A favore di Ganzer anche il sottosegretario all'Interno Alfredo Mantovano che parla di un «ufficiale di straordinario valore a cui tutti gli italiani dovrebbero essere grati», mentre per l'europarlamentare Idv Luigi De Magistris la permanenza del generale ai vertci Ros «è un'ombra inaccettabile che rischia di proiettarsi su tutta l'arma dei Carabinieri».
La severità delle oltre 1.100 pagine delle motivazioni depositate lunedì «non vedo l'ora di leggerle» lasciano perplesso Vigna al quale non risulta che Ganzer mettesse in piedi anche operazioni «contrarie alla legge» per «assicurare risultati di immagine straordinari a se stesso e al suo reparto», come sostengono i giudici. Per lui il generale è stato «un collega leale che in vent'anni ha sempre dimostrato alta professionalità» e «atteggiamento ineccepibile». Il ricordo va a quella prima operazione che molti anni fa inaugurò la lunga collaborazione: «Predisponemmo un piano per far arrivare un aereo con più di mille chili di cocaina nel nostro Paese. Dentro c'era un nostro infiltrato e l'obiettivo era quello di attirare i grandi compratori di droga per poi arrestarli».
Le cose, però, si complicarono: «Non fermammo subito gli acquirenti perché nel frattempo uno dei nostri agenti sotto copertura era stato sequestrato in Colombia. I criminali lo trattenevano perché volevano vedere se il carico sarebbe andato a buon fine. La droga venne ceduta e i compratori furono arrestati solo in un secondo momento». Per i giudici milanesi, Vigna, che ha testimoniato al processo a favore di Ganzer, sarebbe stato raggirato perché «non poteva certo sapere che la droga era stata introdotta in Italia dagli stessi militari che l'avevano sequestrata istigando altri ad acquistarla». L'ex capo della Dna rifiuta i panni dell' inconsapevole» difensore: «Sono più che consapevole», «i raggirati, se così si può dire, sono i trafficanti che abbiamo arrestato nel tempo». A favore di Ganzer anche il sottosegretario all'Interno Alfredo Mantovano che parla di un «ufficiale di straordinario valore a cui tutti gli italiani dovrebbero essere grati», mentre per l'europarlamentare Idv Luigi De Magistris la permanenza del generale ai vertci Ros «è un'ombra inaccettabile che rischia di proiettarsi su tutta l'arma dei Carabinieri».
sabato 14 gennaio 2012
"GENETIC ARMAGHEDON"
"GENETIC ARMAGHEDON"

La fase entropica autodistruttiva del Kali yuga.
L’eversione, la ritualità del crimine e la filosofia del delitto, sono le armi del capitalismo imperiale per sacralizzare il profitto.
Le triadi di armi, farmaci e petrolio sono le corporazioni genetiche della rapacità. Il clan dei fratelli sacerdoti di “SION” gestisce il mercato della finanza e della cultura; i frati neri “GESUITI” quello di armi e farmaci; gli “ISMAELITI” quello della nafta e dell’oppio. Tre confessioni un unico dio il denaro. Stesse bande di banche, stessa rapina del profitto privato e del debito pubblico. Queste tre agenzie criminali sono le guardie carcerarie della prigione umana, l'aristocrazia predatoria degli esattori. I pochi eletti che dominano le masse profane.
Il fascismo tecnocratico, il terziario avariato dello stato azienda e del cittadino consumatore, giungono a compimento della loro evoluzione mafioso-massonica, costringendoci ad una esistenza sempre più schiavizzata precaria e autodistruttiva, dove la legge è “ovale” per tutti e diventa impossibile difendersi dalla criminalità istituzionale. I “monarchi della paura” del “pericolo diffuso” e dello “stato di emergenza” usano il disordine entropico e il caos comunicativo per inibire la nostra vitalità ed eliminare qualunque forma di contestazione critica. Il complotto più distruttivo mai concepito per il controllo della specie umana è in atto ed al suo apogeo.
Utilizzando suoni, elettrostimolazioni del cerevello, radio onde e forme d'onda di varia frequenza, innescano nel centro della volontà e della coscienza precise risposte chimiche, che si traducono in paura, depressione e auto distruttività. Fosforo, napalm, uranio e tutti i veleni delle guerre umanitarie devastano in modo irreversibile la popolazione del pianeta. Ma l'arma intelligente torna al mittente.
La natura avvelenata ci porterà in conto direttamnte a tavola. Occhio per occhio... tutti ciechi.
Capitalismo imperiale e distruzione totale.
La distruzione sistematica dei nostri cieli, iniziò nel 1987 con la proposta di Edward Teller al congresso internazionale per le emergenze ambientali, tale proposta consisteva nell’aggiungere ai carburanti dei jet di linea ossido di alluminio, così da bloccare l’1% della radiazione ultravioletta del sole e contenere l’aumento della temperatura globale. Tale proposta in difesa della biosfera in realtà nascondeva il più grande progetto criminale di controllo della popolazione, perché nella realtà queste nano particelle di metalli pesanti sarebbero dovute diventare un transponder diffuso nell’aria, nell’acqua e in tutti i cicli biologici, un’antenna per ogni forma di vita. Nel 1990 il dipartimento della difesa degli Stati Uniti avvia il progetto H.A.A.R.P. la più avanzata tecnologia militare di armi a radio onde. Ufficialmente un programma di ricerca sulla ionosfera e sulle tecnologie della trasmissione radio, in realtà il più demoniaco programma di modificazione molecolare della ionosfera, che porterà a devastanti conseguenze sul clima, Inoltre le onde riflesse sulla superficie terrestre a causa della loro intensità e capacità di penetrazione sono in grado di manipolare e disgregare i processi mentali umani. Sparando una ingente quantità di particelle nella ionosfera alterano l’equilibrio protettivo della terra, causando una caotica instabilità dissonante, non prevedendo con certezza come la terra reagirà a questo bombardamento radioattivo. Una delle particolarità del nostro cervello è che è molto sensibile a qualunque strumento che emette onde di frequenza, poiché tende a sintonizzarsi automaticamente con il segnale esterno. Cento anni dopo le prime ricerche di Nicola Tesla sulle proprietà di risonanza della terra e dell’atmosfera, e dopo aver occultato ed eliminato dai testi di fisica tutto ciò che riguardasse la risonanza Schumann, e le energie plasmatiche, l’esercito degli Stati Uniti iniziò ad utilizzare queste scoperte per scopi strettamente militari. A vent’anni dall’inizio di questo programma, l’erogazione di milioni di tonnellate di agenti chimici ha sconvolto la nostra biosfera, danneggiato lo strato di ozono già alterato da oltre cinque milioni di voli annui di jet ad elevata altitudine ed al lancio in orbita di razzi spaziali.
Un aumento all’esposizione di raggi UV diminuisce la fotosintesi nelle piante riducendo la dimensione e la produzione di tutte le coltivazioni vegetali, nonché la distruzione di plancton oceanico, che fornisce la maggior parte dell’ossigeno al pianeta, sconvolgendo quindi l’intero ciclo del carbonio sulla terra, un collasso catastrofico per tutte le forme di vita. Dal 1997 questi esperimenti non solo non hanno contenuto l’aumento della temperatura, ma hanno modificato l’atmosfera e i suoi cicli meteorologici, producendo un aumento di tempeste ed uragani, scioglimento delle calotte glaciali, cicli di siccità e altre manifestazioni di degrado ambientale.
Uno degli aspetti più sorprendenti è la crescita esponenziale di tali collassi. Su questa inattesa accelerazione dei fenomeni sono d’accordo tutti gli scienziati del mondo, un enorme progetto di geo-ingegneria è stato costruito su di una cattiva scienza, indifferente alla salute della vita sul pianeta.
Chi autorizza il volo di questi aerei cisterna sulle nostre teste?
Chi autorizza il volo di questi aerei cisterna sulle nostre teste?
Quali autorità politiche hanno deciso di mettere in pericolo la nostra vita?
Quale logica di dominio si nasconde dietro questo progetto di controllo ambientale e mentale?
La Corte dei Conti nel bilancio annuale della Repubblica Italiana, ha stanziato nel 2010 oltre 500 milioni di euro per spese secretate.
Questo potrebbe essere il costo pagato per le irrorazioni chimiche. I nostri governi non possono eludere un dibattito su argomenti di tale importanza riguardanti il destino della nostra specie, vogliamo più servizi e meno segreti.
La Corte dei Conti nel bilancio annuale della Repubblica Italiana, ha stanziato nel 2010 oltre 500 milioni di euro per spese secretate.
Questo potrebbe essere il costo pagato per le irrorazioni chimiche. I nostri governi non possono eludere un dibattito su argomenti di tale importanza riguardanti il destino della nostra specie, vogliamo più servizi e meno segreti.
Controllando i vari parametri del campo elettromagnetico, manipolando frequenza, forma d’onda, velocità e durata dell’impulso, si può produrre una elettro-anestesia generale, ed essendo programmi segreti non ne possiamo escludere un utilizzo prettamente militare, un elettroshock globale capace di interrompere completamente le funzioni mentali e fisiche, ad esempio una scarica di cento milliampere attraverso il miocardio, può provocare un arresto cardiaco e la morte. Una frequenza di 10,80 hertz suscita un comportamento violento, mentre 6,60 hertz causa invariabilmente la depressione e la stanchezza del soggetto esposto, la frequenza di 3,5 hertz provoca formazioni cancerogene e frequenze mixate tra 17 e 70 hertz provocano squilibri biologici estremamente dannosi.
Le potenziali applicazioni di campi magnetici artificiali, è un sistema d’arma che funziona alla velocità della luce, quindi l’arma psicotronica è silenziosa, invisibile e difficile da individuare, e richiede un solo operatore umano, che sceglie il tipo di proiettile e il livello di intensità distruttiva di questo. Il sistema nervoso centrale, è sottoposto come il globo terrestre, ad un ambiente naturale elettromagnetico, in cui la frequenza di risonanza della ionosfera è quasi identica a quella del cervello umano. La frequenza della ionosfera è dunque un’onda portante perfetta, a partire dalla quale si può raggiungere il cervello umano senza cambiare frequenza di emissione. E’ questo legame tra la sfera elettromagnetica della terra e la frequenza di risonanza del cervello ad essere alla base delle nuove armi invisibili. Tutto ciò che Nicola Tesla studiava per fornire energia e comunicazioni ad ogni individuo a costo zero, è stato trasformato in "armi disumane".
Affermiamo con certezza che lo scopo principale del progetto H.A.A.R.P. è di natura militale
questo sistema d'arma è incentrato sulla conduttività dei metalli rilasciati nell'atmosfera dalle scie chimiche si interfaccia con gli acceleratori di particelle dei laboratori sotterranei.
I suoi fini molteplici e correlati sono:
Controllo mentale della popolazione, armi a radioonde.
Modificazione del tempo atmosferico, armi climatiche.
Blocco delle comunicazioni su vaste aree, armi tattiche.
Esplosioni radianti sopra e sotto la crosta terrestre, armi geomagnetiche.
Manipolare la coscienza e la volontà umana, influendo direttamente sulle funzioni ghiandolari e ormonali, è il più grande progetto di schiavizzazione della specie. Più crescerà il terrore per la situazione più diminuirà la capacità di reagire. Le armi psicotroniche hanno l’effetto di diminuire l’elettronegatività e la simmetria negli uomini, impedendo così l’assorbimento di energia dal cosmo (protoni). Questa contrazione vitale induce depressione, ansietà, paura e una accettazione passiva del caos. Nuvole artificiali di alluminio, bario, quarzo, nano particelle ad ultra conduttività invadono la nostra biosfera trasformandoci in schiavi radio controllati. Fantapolitica o cruda realtà, incubi cospirazionisti o spietata politica eugenetica.
Opponiamoci all’inganno imperiale dei nazi-satanisti brothers bricks dell’America Sumerica.
Identifichiamo i responsabili ed i gruppi di potere ombra che guidano questo piano scellerato.
Chiediamo ai medici, agli insegnanti, agli scienziati, magistrati e ufficiali dell’aereonautica militare e civile di esprimersi pubblicamente sulla realtà e pericolosità delle armi disumane, sul significato della pace e della guerra, sugli effetti devastanti, immediati e a lungo termine delle armi atomiche ed a radioonde sugli uomini e sull’ambiente naturale.
La salute e la qualità della vita è obbiettivo di tutti gli esseri viventi, dal benessere e dalla salute nessuno deve essere escluso, è un diritto di tutti non soltanto di pochi. Il nostro pianeta è un'entità biologica complessa oggi seriamente compromessa nella sua vitalità, ogni ritardo nella sua difesa può provocare la nostra autodistruzione.
La salute e la qualità della vita è obbiettivo di tutti gli esseri viventi, dal benessere e dalla salute nessuno deve essere escluso, è un diritto di tutti non soltanto di pochi. Il nostro pianeta è un'entità biologica complessa oggi seriamente compromessa nella sua vitalità, ogni ritardo nella sua difesa può provocare la nostra autodistruzione.
Con nanoparticelle magnetizzate, gli scienziati sono in grado di controllare a distanza i neuroni ed il comportamento animale e umana
Con nanoparticelle magnetizzate, gli scienziati sono in grado di controllare a distanza i neuroni ed il comportamento animale e umano

Trauduzione (a cura di Giulia) dell'articolo With Magnetic Nanoparticles, Scientists Remotely Control Neurons and Animal Behavior pubblicato sul sito dell'università di Buffalo, Università Statale di New York. Sebbene lo studio in questione venga pubblicizzato come un risultato promettente in un campo di indagini altamente tecnologico con possibili ricadute nel campo delle terapie mediche, è ben chiaro che ci sono ben altre possibili ricadute nel campo del controllo mentale.
La tecnologia militare, del resto, è notoriamente molti anni avanti rispetto a quella civile, che non di rado eredita le scoperte avvenute in ambito militare (anche internet è uno strumento elaborato dagli scienziati che lavoravano per l'esercito statunitense), e la lettura di questi articoli fa capire quanto concreta sia la possibilità che raffinate tecnologie segrete vengano utilizzate al giorno d'oggi per implementare un controllo mentale (o forse dovremmo dire psicofisico) utilizzando come strumenti sinergici le onde elettromagnetiche emanate dal sistema HAARP e dai sistemi consimili (oltre che da chissà quante antenne nascoste) e le scie chimiche.
Per altro occorre molta cautela nello sbandierare anzitempo i possibili benefici nel campo della salute di certe tecnologie, e ben sappiamo come le cure naturali (da sempre nascoste dal sistema di potere) siano molto spesso le migliori (se non le uniche) che possono portare alla vera guarigione e non alla mera rimozione farmacologica dei sintomi.

La ricerca sulle nanoparticelle magnetizzate condotta dal dottorando dell'Università di Buffalo Heng Huang (a destra) e dal professore di fisica della stessa università Arnd Pralle potrebbe portare a terapie basate sulla manipolazione a distanza di proteine o cellule.
Buffalo, NY, 6 luglio 2010 - Agglomerati di nanoparticelle magnetizzate e riscaldate indirizzati verso le membrane cellulari sono in grado di controllare i canali di scambio tra ioni, i neuroni e persino il comportamento animale, secondo uno studio pubblicato dai fisici delle nanotecnologie dell'Università di Buffalo.
La ricerca potrebbe trovare vaste applicazioni, ed avere come potenziale esito terapie innovative per la cura del cancro basate sulla manipolazione a distanza di determinate proteine e cellule in tessuti specifici, o trattamenti più efficaci contro il diabete che stimolino a distanza le cellule pancreatiche a produrre una maggiore quantità di insulina.
Lo studio potrebbe inoltre essere applicato allo sviluppo di nuove terapie per i disturbi neurologici che dipendono da un'insufficiente stimolazione neurale.
"Con lo sviluppo di un metodo che ci consente di usare i campi magnetici per la stimolazione delle cellule sia in vitro che in vivo, questa ricerca ci consentirà di scoprire le ramificazioni di segnali che presiedono al comportamento animale", ha dichiarato il dott. Arnd Pralle, assistente di fisica nel Collegio di Arti e Scienze dell'U.B. e principale referente dello studio scientifico pubblicato.
I ricercatori dell'U.B. hanno dimostrato che il loro metodo potrebbe aprire i canali di scambio tra ioni basati sul calcio, attivare neuroni nelle colture cellulari, e persino manipolare i movimenti del microscopico nematode C. elegans.

"Abbiamo indirizzato le nanoparticelle verso la zona che corrisponde alla bocca dei vermi, dove sono localizzati gli organi sensoriali detti anfidi", spiega Pralle. "Come si può vedere nel video, i vermi inizialmente strisciano in varie direzioni; non appena riscaldiamo le nanoparticelle a 34° Celsius, la maggior parte dei vermi inverte la sua direzione di movimento. Potremmo usare questo sistema per farli muovere avanti e indietro. Ora non resta che scoprire quali altri comportamenti possono essere controllati allo stesso modo."
I vermi hanno cambiato direzione non appena la loro temperatura ha raggiunto i 34° Celsius, dice Pralle, la stessa soglia che in natura marca una reazione di elusione. Questo prova, secondo lui, che questo approccio potrebbe fondare studi su nuove terapie farmacologiche applicate all'intero organismo.
Il metodo sviluppato dai ricercatori della U.B. consiste nel riscaldare le nanoparticelle in una membrana cellulare esponendole ad un campo magnetico a radiofrequenze; il calore che ne risulta stimola poi la cellula.
"Abbiamo sviluppato uno strumento per riscaldare le nanoparticelle e misurare la loro temperatura", dice Pralle, notando come si sappia ancora molto poco sulla conduzione del calore nei tessuti ad una nanoscala.
"Il nostro metodo è importante perché consente di riscaldare solo la membrana cellulare. Non volevamo uccidere la cellula", ha dichiarato, "mentre la membrana esterna alla cellula si riscalda, non c'è variazione di temperatura nella cellula stessa."
Con una grandezza di soli sei nanometri, le particelle si possono diffondere facilmente tra le cellule. Il campo magnetico è paragonabile a quello usato per la risonanza magnetica. E la capacità del metodo di attivare le cellule uniformemente in una vasta area lascia intuire, secondo quanto riportato dagli scienziati, la possibilità di applicazioni in vivo all'intero corpo.

Nella stessa pubblicazione scientifica, gli scienziati riferiscono di avere inventato una sonda a fluorescenza per misurare il riscaldamento delle nanoparticelle a 34° Celsius.
"L'intensità della fluorescenza indica il cambiamento di temperatura", dice Pralle "è una sorta di nanotermometro che potrebbe consentire agli scienziati di misurare più agevolmente le variazioni di temperatura a livello di nanoscala."
Pralle e i suoi collaboratori agiscono nell'ambito della Ricognizione Molecolare nei Sistemi Biologici e della Bioinformatica e Sistemi Integrati di Nanostrutture, come identificati nel documento di programmazione strategica 2020 dell'Università di Buffalo.
Oltre a Pralle, che è ricercatore associato nel Dipartimento di Fisiologia e Biofisica della Scuola di Medicina e di Scienze Biomediche dell'U.B., i coautori sono Heng Huang e Savas Delikanli, entrambi dottorandi nel Dipartimento di Fisica della U.B., il dott. Hao Zeng, professore associato nel Dipartimento di Fisica, e la dott.ssa Denise M.Ferkey, professoressa assistente nel Dipartimento di Scienze Biologiche.
La ricerca è stata finanziata dalla Fondazione Nazionale per la Scienza e dal Fondo di Sviluppo Interdisciplinare 2020 della Buffalo University.
L'Università di Buffalo è un ateneo pubblico dedicato alla ricerca intensiva, il fiore all'occhiello del sistema delle università dello stato di New York, ed il suo maggiore e più articolato campus.
I suoi più di 28.000 studenti perseguono i propri interessi accademici mediante più di 300 programmi universitari, post-universitari e professionali. Fondata nel 1846, l'Università di Buffalo è un membro dell'Associazione delle Università Americane.
Suicidi, il boom legato alla crisi ogni giorno un caso fra i disoccupati
Suicidi, il boom legato alla crisi
ogni giorno un caso fra i disoccupati
Il lato più tragico della recessione certificato dall'indagine di Eures sulla prima ondata di licenziamenti e chiusure nel 2009. Tra chi ha perso il lavoro il fenomeno è cresciuto del 40% in un anno, colpendo soprattutto la popolazione maschile
Caratteristiche, evoluzioni e tendenze".
L'indagine ha preso in esame il 2009, l'anno in cui si sono dispiegate le prime ripercussioni della crisi mondiale innnescata dal crac Lehman Brothers nella seconda parte del 2008, con il massiccio ricorso alla cassa integrazione, i fallimenti e la chiusura delle aziende più esposte. In quell'anno, secondo la ricerca, in Italia ci sono stati 2.986 suicidi con un aumento del 5,6% rispetto all'anno precedente (2.828 I casi nel 2008) che ha invertito la dinamica decrescente dell'ultimo biennio.
L'incremento registrato ha riguardato sia la popolazione femminile (+1,6%, con 643 casi rispetto ai 631 del 2008), sia soprattutto quella maschile (+5,6%, passando da 2.197 a 2.343). Ciò che, secondo Eures, ha caratterizzato il fenomeno nel 2009 è stata propria la sua forte interdipendenza con la crisi economico-occupazionale. A dirlo sono i numeri: sono stati infatti 357 i suicidi compiuti da disoccupati, con una crescita del 37,3% rispetto ai 260 casi del 2008, nella gran parte dei casi compiuti da persone espulse dal mercato del lavoro (272 in valori assoluti, pari al 76%, a fronte di 85 casi di persone in cerca di prima occupazione).
Un ulteriore indicatore del rapporto diretto tra il boom del fenomeno e la crisi è rappresentato dal numero dei suicidi per ragioni economiche (al di là di quanto sia effettivamente possibile stabilire una lettura univoca del "movente"), che raggiungono proprio nel 2009 il valore più alto degli ultimi decenni (198 casi, con una crescita del 32% rispetto ai 150 casi del 2008 e del 67,8% rispetto ai 118 casi del 2007).
Dal punto di vista sociale, invece, il suicidio si conferma un fenomeno decisamente più diffuso tra le fasce della popolazione anziana, mentre sul fronte della diffusione geografica oltre la metà dei casi sono registrati in una regione del nord (1.600 casi nel 2009, pari al 53,6% del totale), a fronte del 18,8% al centro (561 casi) e del 27,6% al sud (825 casi). Anche in termini relativi il nord conferma i valori più alti, con 5,8 suicidi ogni 100 mila abitanti, a fronte dei 4,8 del centro e dei 4 del sud. Ma è proprio il meridione a registrare nel 2009 la crescita più consistente del fenomeno, con un incremento pari all'11%.
Nell'ultimo anno, invece, sono le cronache a segnalare un aumento dei suicidi tra gli imprenditori. Dopo i casi registrati nel Nord Est, ieri è stato un concessionario d'auto di Catania 1 a togliersi la vita davanti alla prospettiva di dover licenziare dipendenti per salvaguardare l'azienda, mentre oggi la procura di Trani ha aperto un'inchiesta per capire se dietro il suicidio di un imprenditore, avvenuto il 30 dicembre, possa esservi la pressione degli usurai per dei prestiti concessi per far fronte alla crisi dell'azienda.
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