lunedì 25 agosto 2014

ECHELON ITALIA: ORECCHIO DEI SERVIZI SEGRETI con alte tecnologie

ECHELON ITALIA: ORECCHIO DEI SERVIZI SEGRETI con alte tecnologie 


Spiati del sistema mondiale ( Angeli custodi - MK ultra italia ) film HD LINK 




Il braccio supersegreto dello spionaggio italiano: la struttura più potente mai realizzata in Italia su pressione del governo USA. Milioni di persone schedate nel Belpaese da una rete riservata sulla quale il Parlamento non ha il diritto di sapere nulla. Intercettati abusivamente dal RIS (Reparto Informazioni e Sicurezza), senza un mandato della magistratura: giudici non malleabili, giornalisti indomabili, ma anche  industriali, politici, ecologisti, ambasciatori, contestatori sociali, prelati come don Gallo, chi si oppone alla guerra o all’installazione di basi militari straniere, chi combatte civilmente l’alta velocità. Non mancano poliziotti, carabinieri e finanzieri non allineati alle direttive supreme del sistema di potere.  Una branca supersegreta al di sopra della legge proprio come Eurogendfor.
Ecco il grande fratello militare. «We are watching you»: “ti stiamo osservando”. Dallo spazio, infatti, qualcuno ci spia. Non si tratta di extraterrestri, ma di satelliti controllati segretamente dai governi. A confronto le intercettazioni telefoniche di spioni pubblici e privati che hanno coinvolto la Telecom dei tempi di Tronchetti Provera (Tavaroli e soci), sembrano una bazzecola. L’aria e il cielo sono intrisi di segnali elettronici. Intercettarli è facile come raccogliere la pioggia con un secchio. Numerosi cittadini con la fedina penale immacolata, a loro insaputa sono schedati elettronicamente, grazie ai prodigi di un braccio supersegreto dell’ex Sismi, specializzato in spionaggio d’ogni genere e guerra elettronica. E’ tutto documentato nei fascicoli personali: dalle credenze religiose a quelle politiche, fino alle attività professionali e del tempo libero. Siamo controllati e sorvegliati da tempo a nostra insaputa. Il presidente del Consiglio Monti, se non fosse troppo distratto dalle pressioni estere, dovrebbe informare subito le Commissioni parlamentari competenti: Affari costituzionali e Difesa.
Silenzio assordante - Oltre un anno fa, precisamente il 31 gennaio 2011, ben sei deputati (prima firmataria Elisabetta Zamparutti) hanno osato presentare al Ministro della Difesa, Ignazio La Russa, l’atto parlamentare numero 4/10647, sulla base di una mia inchiesta giornalistica risalente al 2009, poi aggiornata. Nonostante ben sette solleciti, neppure il governo tecnico nominato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano – quindi senza alcuna legittimazione del popolo sovrano -  si è ancora pronunciato in materia.
Signor presidente Monti, lei che ha dimestichezza con gli “alleati”, sorry, padroni nordamericani” saprebbe rivelare all’opinione pubblica sempre più inebetita, chi gestisce questa struttura, quale tipo di informazione utilizza e di quale mandato politico gode? Esistono fondati sospetti che tale sistema di spionaggio al di fuori del controllo parlamentare, possa venire utilizzato per fini difformi da quelli della sicurezza e della pace? Ma di che si tratta? Proviamo a spiegarlo, poiché il responsabile della Difesa – passato e presente – tace inspiegabilmente. Ne sa qualcosa Massimo D’Alema, presidente del Copasir? Per la cronaca: nel Comitato parlamentare per la difesa della Repubblica figura pure Fabrizio Cicchitto, tessera  P2 numero 2232.
RIS – I carabinieri non c’entrano anche se hanno accumulato illegalmente decine di milioni di fascicoli e detengono illecitamente migliaia di tracce biologiche (Dna) su ignari cittadini. Allora, di che si tratta? Semplice: della struttura supersegreta e più potente mai realizzata in Italia, nata anche per intercettare – senza alcuna autorizzazione della magistratura e all’insaputa del Parlamento italiano – particolari soggetti non addomesticabili.  Una rete riservata che non fa capo ad apparati pubblici dello Stato, ma al Reparto Informazioni e Sicurezza, il servizio segreto che raggruppa i tre vecchi SIOS di forza armata e che ha il compito di accedere, captare ed elaborare qualsiasi forma elettronica di comunicazione in transito nel Mediterraneo ed anche oltre. E’ un’attività così gelosamente custodita che qualche tempo fa, l’allora capo di Stato Maggiore della Marina, Paolo La Rosa, interpellato da due parlamentari della commissione Difesa, negava addirittura l’esistenza, trincerandosi dietro il segreto di Stato. Rispose infatti La Rosa, in una lettera di cui siamo legalmente in possesso: «Con riferimento alla richiesta di autorizzazione alla visita avanzata dai parlamentari in oggetto, si comunica che non risultano in Cerveteri e nel territorio nazionale strutture denominate “Echelon Italia” – Conclude infine l’ammiraglio di squadra – Si soggiunge che in linea generale, quanto al regime delle autorizzazioni delle visite dei Parlamentari ai siti protetti dal segreto di cui all’art. 12 della legge 24 ottobre 1977, n. 801, vige il disposto della legge 24 giugno 1988 n. 206 e relativo regolamento d’attuazione». “Echelon” o strutture simili in Italia non esistono? Il cuore dell’Intelligence fantasma – collegato a varie stazioni di ascolto distribuite capillarmente nella Penisola – è mimetizzato all’interno di una caserma dell’esercito nel territorio di Cerveteri in provincia di Roma. Un lungo recinto e poi un muro protetto all’interno da un terrapieno, filo spinato e telecamere difendono due palazzine basse, una decina fra antenne paraboliche – in collegamento col sistema satellitare Sicral – e alcune casematte per la sorveglianza. «La base viene utilizzata attualmente come orecchio elettronico per intercettare comunicazioni radio militari e civili (Sigint), segnali elettromagnetici militari (Elint), comunicazioni via satellite (Comint), trasmissioni immagini (Imint), telefonia di vario genere» attesta la documentazione riservata dello Stato Maggiore Difesa. I messaggi vengono trasferiti, trascritti e analizzati a Roma, all’aeroporto militare di Ciampino e a Forte Braschi. Ovviamente, tutto in nome della lotta al terrorismo internazionale e della sicurezza generale. Ma al servizio di chi? In Italia non si può intercettare nessuno senza l’autorizzazione della magistratura. Nel caso dei Servizi segreti occorre il nulla osta delle Procure Generali della Repubblica presso le Corti d’Appello. L’assoluta discrezionalità e l’assenza di regole democratiche sembrano essere i tratti essenziali del Reparto informazioni e Sicurezza, peraltro mai sottoposto finora ad un controllo parlamentare. Sembra un scherzo: un organo dello Stato non sottoposto a controlli, che occupa due interi edifici a 37 chilometri da Roma. Ma la faccenda diventa seria se si pensa che il RIS è la mente operativa dell’Intelligence italiana dove si concentra la massima mole di notizie riservate esistente nel Paese: informazioni particolari su aziende e privati cittadini.
Strane deroghe – Singolare coincidenza. «L’attuale normativa sulla privacy riconosce ampie deroghe proprio ed esclusivamente per i servizi di informazione e sicurezza» dichiara Antonio Martino (aspirante piduista) il 20 ottobre 2004, allora in veste di Ministro della Difesa, nel corso dell’audizione presso la Commissione Affari costituzionali. E aggiunge, a tale proposito: «In questo ambito, ho indicato soluzioni strutturali per assicurare un rapporto sempre più efficace tra il Sismi ed il reparto informazioni e sicurezza dello stato maggiore della Difesa (…) Gli ambiti di competenza del Ris sono complementari a quelli del Sismi. Il Ris realizza un sistema informativo organico ed integrato, a disposizione del capo di Stato maggiore della Difesa (…) In quanto servizio specialistico a supporto diretto dello strumento militare in tutte le sue componenti, quindi non destinatario di un controllo politico diretto». Un altro riferimento ufficiale è racchiuso in uno scarno paragrafo del Libro Bianco pubblicato dal ministero della Difesa nel 2002. A pagina 41, a proposito del “R.I.S.” si legge: «I SIOS (Servizi Informazioni Operative e Situazione) di Forza Armata sono stati sciolti e l’attività informativa è stata portata a livello interforze presso lo Stato maggiore della Difesa. Il trasferimento di competenza è stato sancito dalla direttiva del Ministro della Difesa n.1/30863/14.8/97 in data 15 maggio 1997 e l’attività, dopo una fase sperimentale, ha assunto una definitiva configurazione in data 1° settembre 2000 con la costituzione del Reparto Informazioni e Sicurezza ed i dipendenti Centro Intelligence Interforze e Scuola Interforze Intelligence/Guerra Elettronica». E ancora: «L’attività di ricerca informativa e di sicurezza s’inquadra naturalmente in quella del SISMI che, operando a più ampio raggio, è in grado di fornire l’inquadramento generale della situazione ed il sostegno di riferimento con i servizi collegati. Non va peraltro trascurata la funzione di sicurezza interna svolta a tutela delle strutture ed infrastrutture militari in Patria, in stretto collegamento, in questo caso, con l’Arma dei Carabinieri e con gli organi specializzati del servizio stesso a tutti i livelli ordinativi».
Chi controlla i controllori? - «Il Centro Interforze di Formazione Intelligence/GE è un istituto militare, dipendente dal II Reparto Informazioni e Sicurezza (RIS) dello Stato Maggiore della Difesa – spiega una nota ministeriale – In particolare il centro provvede a qualificare ed aggiornare il personale, appartenente alla Difesa, per l’impiego nel settore dell’Intelligence. In tale ottica i corsi afferiscono in maniera peculiare a tutte le discipline dell’Intelligence (IMINT, SIGINT, HUMINT, OSINT, ACINT, MSINT) e della guerra elettronica, in funzione di quelle che sono le necessità addestrative formulate dal RIS o dagli Stati maggiori di singola Forza Armata». Computer di ultima generazione sono la mente operativa. Software ultraveloci in grado di entrare nelle nostre case, ascoltare e registrare le telefonate, setacciare la posta elettronica e le altre forme di comunicazione che viaggiano su Internet, aprire e decifrare tutto quanto viene trasmesso dalle banche dati. Penetrare nel mondo della finanza, svelare i movimenti di denaro, individuare le scelte strategiche dei gruppi industriali, rivelare notizie riservate sulle indagini giudiziarie in corso, sui politici sotto inchiesta, sui boss mafiosi sotto controllo, sui giornalisti ficcanaso. Una concentrazione senza precedenti di informazioni sensibili – inaccessibile ai parlamentari della Repubblica – gestita da un ramo speciale dei servizi segreti e conservate senza limiti di tempo. Il sistema è attualmente in grado di captare e analizzare miliardi di comunicazioni private al giorno che passano attraverso il telefono, il fax, la rete internet. Creato nel 1997 dall’ammiraglio Fulvio Martini (direttore del Sismi dal 5 maggio 1984 al 26 febbraio 1991) il RIS ha avuto come primo responsabile l’ammiraglio Sergio Biraghi. Il suo successore è stato un altro ufficiale di marina, l’ammiraglio Sirio Pianigiani. Le voci ben mimetizzate di spesa sui bilanci dell’ultimo decennio del ministero della Difesa ne documentano inequivocabilmente l’attività. Un esempio? La «costruzione di un inceneritore per documenti classificati a Udine», oppure la «realizzazione di impianto palazzina Tlc a Jacotenente» in piena Foresta Umbra, all’interno del Parco nazionale del Gargano. Quali satelliti utilizzano i servizi segreti? Il SICRAL (Sistema italiano per comunicazioni riservate ed allarmi) – costato 500 milioni di euro – è il primo satellite italiano per telecomunicazioni ideato completamente dalla Difesa e sviluppato dal consorzio Sitab (Alenia, Fiat Avio, Telespazio). Il 7 febbraio 2001 è stato posto in un’orbita geostazionaria. «Il sistema militare di osservazione da satellite HELIOS ed il sistema satellitare duale italiano COSMO Sky-Med, sono utilizzati da parte italiana tramite strutture risalenti alle responsabilità dello Stato Maggiore della Difesa, in collegamento con il Sismi» decreta il 6 marzo 2006, il ministro Martino. Humint e Sigint corrono insieme. Quando l’Intelligence si interessa a personaggi su cui non avrebbe titolo per indagare, usa la tecnica dei galleggianti: si apre cioè un fascicolo genericamente intestato a un certo affare, o ad una fonte, e poi si allegano ad esso i fascicoli galleggianti sul personaggio che interessa. Un calcolo preciso è impossibile farlo. E’ possibile ipotizzare che circa 1 milione di persone siano stata schedata dai nostri infaticabili 007 con la divisa. Molto in voga è l’abitudine di archiviare fascicoli particolarmente delicati non a Forte Braschi, ma in uffici di copertura dislocati in tutto il territorio nazionale. Tali operazioni non richiedono e nemmeno presumono che chi è oggetto delle intercettazioni stia violando la legge. Già nel ’95 venne alla luce un’attività informativa prestata negli anni 1989-91 al capo del Sismi, Fulvio Martini, dal colonnello Demetrio Cogliandro: in sostanza, un’illegittima raccolta di informazioni di natura personale su uomini politici, ed esponenti del mondo finanziario, sindacale ed industriale. Il Comitato parlamentare che sovrintende all’attività dei servizi aveva esaminato la documentazione concludendo il 5 marzo 1996: «Salvo qualche nota sporadica, il contenuto delle carte è del tutto estraneo alle finalità istituzionali del Servizio (…) Essi appaiono destinati ad offrire strumenti di pressione e di ricatto (…) contro soggetti politici ben individuati (…) Sono state raccolte informazioni di ogni genere, notizie relative agli intrighi che si sviluppavano nel sistema di governo». Non è cambiato nulla. Attualmente, gli archivi dei Servizi Segreti  presentano un’estensione sempre più smisurata. Nonostante il trascorrere dei decenni e malgrado ripetuti segnali d’allarme che hanno rivelato l’accumulo disinvolto di milioni di fascicoli e la loro illegale e spregiudicata utilizzazione, il materiale scottante ora viene depositato in banche dati elettroniche. Il 17 novembre 1987, l’ex ministro della Difesa, Attilio Ruffini, alla «Commissione Affari Costituzionali della Camera rivelava: «Nessun governo è in grado di controllare singolarmente i milioni di fascicoli per verificare se rientrano meno nell’ambito dei compiti istituzionali dei Servizi. Ci si deve necessariamente fidare di quanto affermano i direttori dei servizi o i loro subordinati». La situazione verrà confermata dall’ammiraglio Martini alla stessa Commissione, il primo dicembre ’87: «Quando il Presidente del Consiglio mi chiese se potevo affermare in Parlamento l’inesistenza negli archivi di qualcosa che potesse prestarsi a un giudizio negativo, gli risposi che potevo dargli questa assicurazione, sottolineando come negli archivi di Forte Braschi esistessero circa 18 milioni di pratiche». Lo “zio Sam” con Echelon ha fatto scuola anche in Italia: la base di ascolto di San Vito dei Normanni (attualmente dismessa e recentemente incendiata), in provincia di Brindisi ha registrato istante per istante la strage di Ustica (27 giugno 1980) e intercettato i sequestratori dell’Achille Lauro nel 1985. Eppure, nessuno ha mai chiesto conto in sede ufficiale alle autorità Usa il chiarimento dei misteri d’Italia. Intercettare, catalogare ed archiviare la vita di chiunque è una violazione dei diritti umani. La democrazia è costruita su diritti che prevalgono su qualsiasi interesse collettivo, individuale, economico politico e di sicurezza. Il vero problema è capire se si stia sistematicamente smantellando il concetto di privacy individuale, uno dei diritti umani più basilari.
Echelon – Ideato nel 1947. E’ un sistema di sorveglianza mondiale realizzato da alcuni Stati durante la Guerra fredda. Viene gestito da Usa, Regno Unito, Australia, Canada e Nuova Zelanda (accordo Ukusa). L’infrastruttura spaziale è stata insediata nei primi anni ’60, lanciando in orbita un gran numero di satelliti spia. Responsabile di questi progetti è la National Security Agency (NSA), la più grande agenzia di intelligence nordamericana, in collaborazione con la Cia e la Nro. I centri elaborazione dati terrestri sono ubicati a Menwith Hill (Gran Bretagna) ed a Pine Gap (Australia). Anche l’Italia ha ospitato una struttura di questa rete spionistica – orecchio poi trasferita a Gioia del Colle – nella base di San Vito dei Normanni, dal 1964 fino al 1994. Negli Usa è nata nel 2001, la “Total information awareness”, una banca dati unica che ha lo scopo di raccogliere informazioni sui cittadini di tutto il mondo dal comportamento sospetto.

Enfopol – L’organizzazione, in collaborazione con l’Fbi americana, è nata ufficialmente il 23 novembre 1995 grazie a un accordo di cooperazione europeo per un sistema di controllo totale di tutti i mezzi di comunicazione. Le radici sono state sviluppate fin dal 1991 nell’ambito della conferenza di Trevi, dai ministri dell’Ue e si sono concretizzate nel 1993 a Madrid. Secondo l’associazione inglese per i diritti civili Statewatch esistono intese segrete sotto forma di “Memorandum of Understanding Concerning the LawfulInterception of Telecommunications” (Enfopol 112, 10037/95). L’Italia svolge un ruolo di primo piano all’interno del programma, perché ospita, in provincia de L’Aquila, la base terrestre di Iridium, la rete di satelliti per le comunicazioni cellulari. Enfopol coordina la collaborazione europea dei ministeri degli interni e della giustizia. E’ al di fuori dei controlli parlamentari europei.

martedì 12 agosto 2014

Carabinazisti delle SS di Auschwitz roma

Carabinazisti delle SS di Auschwitz roma 



Dopo 5250 giorni ancora le comunicazioni telepatiche con programmi di lavaggi del cervello continui per aumentare le frequenze ad pressione neurali ( satelliti spia del nord europa ) per costringerci al suicidio occulto di stato , carabinazistri eliminano i testimoni di questi esperimenti che fanno su noi cavie umane con l'attestazione di armi ad manipolazione di massa su noi cavie umane - sono coperti da servizi segreti deviati esterni di roma che guadagnano 38 mila euro al mese .

lunedì 11 agosto 2014

Magnetic Mind Control , come manipolano le nostre frequenze con stimolazione cerebrale di Emiliano Babilonia

Magnetic Mind Control , come manipolano le nostre frequenze con stimolazione cerebrale ( Animoide ) di
Emiliano Babilonia 
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Stimolazione cerebrale

Esperimenti di stimolazione del cervello vengono effettuati in laboratorio TMS insonorizzate, che ospita uno stimolatore Magstim Rapid2 con un 70 millimetri bobina raffreddato ad aria, tre bobine standard di 70 millimetri, e quattro bobine 50 mm. Il laboratorio possiede anche un sistema Brainsight 2 per stereotassia senza cornice e la registrazione MEP, un EyeLink 1000 ad alta precisione eyetracker, e sistemi informatici per esperimenti psicofisici. Il laboratorio può essere utilizzato anche per esperimenti tDCS, utilizzando un portatile NeuroConn 16 canali tDCS stimolatore.
TMS Lab

La Repetitive Transcranial Magnetic Stimulation (rTMS) lavora inducendo correnti elettriche nei tessuti per mezzo di un coil di stimolazione non invasivo con frequenze fino a 100Hz. I campi magnetici possono attraversare gli abiti, i tessuti e le ossa per raggiungere aree inaccessibili in altro modo. Una caratteristica della stimolazione magnetica è che è più improbabile stimolare le fibre del dolore presenti sulla superficie della pelle, per cui rispetto alla stimolazione elettrica convenzionale si ha una notevole riduzione della sensazione di fastidio. Gli stimolatori magnetici Magstim Rapid² combinano le frequenze di stimolazione da 1Hz a 100Hz mediante una interfaccia touch screen che permette di regolare tutti gli aspetti delle operazioni e di controllo dello stimolatore. Questa nuova gamma di stimolatori a frequenza rapida sostituisce l’ormai ben consolidata Magstim Rapid e Magstim Super Rapid ed è stata sviluppata attraverso il risultato di una vasta indagine compiuta sugli utenti esistenti sparsi in tutto il mondo, negli ambiti sia della ricerca che della clinica. L’emissione di impulsi ad ampiezza considerevole durante le sedute di stimolazione, permette di ottenere facilmente dei buoni risultati clinici. Frequenza di stimolazione utilizzabile da 1Hz a 100Hz (100% output fino a 25Hz, 50% output a 50Hz, 30% output a 100Hz). Flessibilità del Software costruito su anni di esperienza degli utenti del Magstim Rapid. Tramite un touch-screen TFT/VGA dedicato si azionano tutti i comandi.
Il Magstim Rapid ² è uno stimolatore ripetitivo a singolo impulso con funzionalità ad alta frequenza. E 'ideale per applicazioni terapeutiche, e per una vasta gamma di settori della ricerca.
Ci sono due versioni consolidate del sistema: Standard Rapid² (singola PSU) e Super Rapid ²(doppia PSU).
Il più recente modello aggiunto alla gamma è il Super Rapid² Plus1 (tripla PSU), che è destinato ad applicazioni come theta burst in cui è richiesto un rapporto potenza/frequenza più elevato.


domenica 10 agosto 2014

MANIPOLAZIONE MENTALE (PLAGIO)

MANIPOLAZIONE MENTALE (PLAGIO)



E' ormai noto che i manipolatori mentali si servono di tecniche psicologiche subdole e sofisticate, spesso abbinate alla somministrazione di sostanze chimiche (come allucinogeni, droghe, psicofarmaci "depersonalizzanti", eccetera), come dimostrano gli studi compiuti da Margareth Singer, G. De Gennaro, M. Gullotta, Jania Lalich e gli scritti di Randall Watters, G. Flick, Ted Patrick.Ma è sbagliato pensare che il plagio avviene solo nelle sette organizzate. Può verificarsi anche in un piccolo gruppo deviato, nella coppia, o addirittura in famiglia.
Secondo lo psicologo Steven Hassan, il controllo mentale può essere compreso analizzando le tre componenti descritte dallo psicologo Leon Festinger. Si tratta del controllo del comportamento, controllo dei pensieri e controllo delle emozioni. Ogni componente influenza profondamente le altre: modificandone una anche le altre tenderanno a cambiare. Se si riesce a cambiarle tutte e tre, l'individuo sarà spazzato via (tratto dal libro Releasing the Bonds).
Controllo del comportamento 
Il controllo del comportamento è ciò che regola la realtà fisica di un individuo. Include il controllo del contesto in cui si trova, vale a dire dove abita, quali vestiti indossa, che cibo mangia, quanto dorme, come pure il suo lavoro, le abitudini e le altre attività.
In alcuni dei gruppi più restrittivi i membri devono chiedere il permesso per qualsiasi cosa. A volte l'individuo viene reso dipendente dal punto di vista finanziario cosicché la sua facoltà di scelta comportamentale si restringe. Un adepto deve chiedere i soldi per il biglietto dell'autobus o per comprarsi i vestiti, o il permesso per recarsi dal medico. Il seguace deve essere autorizzato a telefonare a un amico o a un parente fuori dal gruppo e deve rendere conto di ogni ora della sua giornata. In questo modo il gruppo può tenere saldamente le redini del suo comportamento e controllarne anche pensieri ed emozioni. Il comportamento individuale è spesso assoggettato alla richiesta di eseguire in gruppo ciascuna azione. In molte sette le persone mangiano assieme, lavorano assieme, partecipano a riunioni di gruppo e talvolta dormono nella stessa casa. L'individualismo è disincentivato. Ognuno vede assegnarsi degli "amici" fissi. La struttura del comando è autoritaria: il processo decisionale parte dal capo e, passando per i luogotenenti, arriva ai diretti inferiori fino ai ranghi più bassi. In un ambiente così strutturato, tutti i comportamenti possono essere premiati o puniti.
Controllo del pensiero 
Il controllo del pensiero, la seconda importante componente del controllo mentale, prevede l'indottrinamento dei membri in maniera così pervasiva da far loro interiorizzare la dottrina del gruppo. Per diventare un buon seguace una persona deve prima imparare a manipolare i propri processi mentali. Tutto ciò che è buono si incarna nel leader e nel suo gruppo. Tutto ciò che è cattivo è nel mondo esterno. I gruppi più totalitari dichiarano che la loro dottrina è stata scientificamente dimostrata. La dottrina sostiene di poter esaudire tutte le domande, di rispondere a tutti i problemi e a tutte le situazioni. Un altro aspetto chiave del controllo del pensiero prevede l'addestramento specifico dei soggetti a bloccare e respingere qualsivoglia informazione critica nei confronti del gruppo.

I basilari meccanismi di difesa di una persona vengono confusi a tal punto da farla arrivare a difendere l'identità acquisita nel culto a scapito dell'identità originaria, che soccomberà nello scontro. Se un'informazione trasmessa al membro di un culto viene percepita come attacco al capo, alla dottrina o al gruppo stesso, per tutta risposta viene immediatamente eretto un muro di ostilità.
Controllo delle emozioni 
Il controllo delle emozioni, la terza componente del controllo mentale, mira a manipolare e limitare la sfera dei sentimenti. Sensi di colpa e paura sono gli strumenti impiegati per tenere le persone sotto controllo. Il senso di colpa è forse l'unica e più importante leva emozionale capace di indurre conformismo e accondiscendenza. La maggior parte degli affiliati non è affatto consapevole che i sensi di colpa e le paure vengono usati al fine di controllarli: sono stati condizionati a colpevolizzare sempre e soltanto se stessi, quindi rispondono con gratitudine ogni qual volta si fa loro notare una "mancanza". La paura mira a tenere unito il gruppo: un modo è la creazione di un nemico esterno che ti perseguita. Molti gruppi esercitano un controllo completo sulle relazioni interpersonali. I capi dicono ai membri chi devono frequentare e chi evitare. Alcuni leader di setta arrivano a indicare ai propri affiliati chi possono sposare e chi no. La confessione di peccati commessi nel passato o di comportamenti errati è anch'esso un potente mezzo per il controllo delle emozioni. Ma la tecnica più potente per il controllo emozionale è l'induzione di fobie. Si tratta, in sostanza, di indurre una reazione di paura alla sola idea di abbandonare il gruppo. È impossibile per un seguace ben indottrinato sentirsi al sicuro fuori dal gruppo. Se un gruppo riesce ad avere pieno controllo sulle emozioni di una persona, riuscirà a controllarne anche pensieri e azioni.
Controllo dell'informazione 
Il controllo dell'informazione è l'ultima componente del controllo mentale. L'informazione è il carburante che usiamo per il buon funzionamento della nostra mente. Se a una persona viene negata l'informazione necessaria a formulare giudizi fondati, non sarà più in grado di formarsi opinioni proprie.

Le persone rimangono intrappolate nelle sette non solo perché viene loro negato l'accesso a informazioni di carattere critico, ma anche perché vengono a mancare quegli appropriati meccanismi interni che servono a elaborarle. Tale controllo dell'informazione ha un impatto drammatico e devastante. In molte sette le persone hanno un accesso limitato ai mezzi d'informazione (giornali, riviste, televisione o radio) che non siano di pertinenza del gruppo. Ciò si ottiene anche impegnando i membri al punto da non avere tempo da dedicare ad altro. Il controllo dell'informazione avviene a tutti i livelli relazionali. Non sono permesse conversazioni critiche nei confronti dei capi e dell'organizzazione. I seguaci devono spiarsi a vicenda e riportare immediatamente ai leader attività improprie e critiche. Ai nuovi adepti non è consentito comunicare tra loro, se non alla presenza di un membro anziano. E, cosa più importante, viene proibito loro di avere contatti con chi è critico nei confronti della setta. Comportamento e pensiero, emozioni e informazioni, ogni forma di controllo ha grande potere sulla mente umana. Insieme formano una rete totalizzante che può manipolare anche le persone più forti. Di fatto, sono proprio gli individui più forti a trasformarsi in membri più devoti e coinvolti. Nessun gruppo mette in atto tutte queste tecniche insieme, ma senz'altro sono le pratiche più diffuse nell'ambito di ciascuna componente del controllo mentale, poiché esistono anche altri metodi in uso in certe sette.
La riforma del pensiero secondo Singer 
Negli Anni '50, la psicologa del Walter Reed Army Hospital, Margaret Singer, ha studiato gli effetti del controllo mentale settario.

Singer ha riassunto cinquant'anni del suo lavoro nel libro Cults in Our Midst, in cui spiega le sei condizioni per ottenere la riforma del pensiero:

1. acquisire il controllo sul tempo personale individuale, in particolare quello dedicato alla riflessione e all'ambiente fisico;

2. Creare senso di impotenza, paura e dipendenza, fornendo contemporaneamente modelli del comportamento che la leadership vuole produrre;

3. premi, punizioni ed esperienze al fine di sopprimere precedenti comportamenti e atteggiamenti sociali, compreso l'utilizzo di stati alterati di coscienza;

4. manipolazione di premi, punizioni ed esperienze per provocare comportamenti e atteggiamenti voluti dalla leadership.

5. creazione di un sistema controllato, in cui chi dissente viene fatto sentire come se i suoi interrogativi indicassero che esiste qualcosa di intrinsecamente sbagliato in lui.

6. mantenere i membri inconsapevoli e non informati sul fatto che esiste un piano per controllarli e modificarli.

Secondo la dottoressa Singer, l'individuo crede di prendere decisioni autonome quando in realtà è socialmente influenzato a disinserire la mente critica e la capacità di prendere decisioni indipendenti. Nel giro di breve tempo le reclute immerse nel nuovo ambiente iniziano a pensare in modo diverso senza rendersene conto. Le sette giocano su normali sentimenti di ambivalenza, cosa facile con i giovani che hanno meno esperienza di vita. Ad esempio, è quasi impossibile che adolescenti e giovani adulti non abbiano sentimenti contrastanti nei confronti dei genitori. Anche la madre o il padre più amati hanno avuto scontri con i figli che lasciano ricordi di rabbia o delusione, e la maggioranza dei genitori ha almeno qualche abitudine o peculiarità irritante. Molte sette si preoccupano di battere su questi sentimenti irrisolti e li sfruttano per legare i membri al gruppo. Oltre ad essere indotti a condannare famiglia e relazioni personali, vengono portati a credere che essi stessi erano "persone cattive" prima di entrare nel gruppo.

giovedì 31 luglio 2014

Lo Stato difende chi delinque la giustizia italiana con reati molto gravi con anomale coperture

Lo Stato difende chi delinque la giustizia italiana con reati molto gravi con anomale coperture 


Parlare oggi di responsabilità di magistrati o ufficiali dell’Arma equivale a discutere sul sesso degli angeli. Il caso Ganzer fa scuola: sotto inchiesta per crimini di rilievo internazionale è stato promosso generale. Ma esistono tanti Ganzer locali: qualsiasi nefandezza compia un appartenente a questa categoria sa che sarà esente da ammende e farà impunemente carriera schiacciando i sottoposti. Non avremo una così alta percentuale di suicidi.
Nel bronx istituzionale in cui viviamo é possibile calunniare, diffamare, discreditare una persona fino quasi a provocarne la morte senza che nessuno intervenga.
Tutto questo si verifica sic et simpliciter nei carabinieri dove, senza censure, si esercitano  forme di stalking stile far west, sino al supplizio, innescando procedimenti disciplinari a ripetizione per lesa maestà, vanificando ogni tentativo di difesa della vittima, da reprimere, subornare, conculcare, ridicolizzare attraverso fraudolente inchieste in cui, invece dei responsabili, si perseguono le vittime. Più propriamente azioni per insabbiare responsabilità di casta o, peggio, per favoreggiare dei delinquenti.
Succede così che si indaghi un maresciallo per danno da immagine dell’Arma, per aver presentato degli esposti [visibili alle voci: Il ministro a Difesa della casta e Nei secoli fedele] per difendersi da false inchieste, sebbene i danni all’Arma non derivino dagli esposti ma da chi ha commesso i fatti. Secondo la strana equazione del Col. CC viola la disciplina e offende le istituzioni non chi commette condotte riprovevoli ma chi le denuncia ! L'individuo va punito con fermezza se i denunciati sono colleghi ufficiali. L'omertà andrà di moda.
fonte : www.malagiustiziainitalia.it

lunedì 28 luglio 2014

LA TERRA DEI FUOCHI (MISTERIOSI) - TORNA L’INCUBO IN UN PAESE DELLA SICILIA: COME 10 ANNI FA GLI OGGETTI PRENDONO FUOCO, ALL'IMPROVVISO, SENZA MOTIVO - LE IPOTESI: ELETTROMAGNETISMO, DIAVOLERIE MILITARI, Armi ad energia diretta, oppure collegamenti ANIMOIDI - ABITANTI IN FUGA DALLE CASE, CHIESTO LO STATO D’EMERGENZA .



LA TERRA DEI FUOCHI (MISTERIOSI) - TORNA L’INCUBO IN UN PAESE DELLA SICILIA: COME 10 ANNI FA GLI OGGETTI PRENDONO FUOCO, ALL'IMPROVVISO, SENZA MOTIVO - LE IPOTESI: ELETTROMAGNETISMO, DIAVOLERIE MILITARI, Armi ad energia diretta, oppure collegamenti ANIMOIDI - ABITANTI IN FUGA DALLE CASE, CHIESTO LO STATO D’EMERGENZA .

Oggetti in fiamme e 39 abitanti costretti all'addiaccio: da 2 settimane è tornata la paura a Caronia per quel fenomeno di cui anche nel 2004 nessuno era riuscito a spiegarne le cause - La Procura, che poi ha archiviato l’inchiesta, ha ipotizzato che le fiamme fossero appiccate da mano umana - Gli abitanti convinti che la causa sia di natura militare .


roghi caroniaROGHI CARONIA
Greta è la più piccola, è nata qui dieci anni fa, durante la prima “stagione dei fuochi”, mentre a casa sua andavano in fiamme elettrodomestici senza presa, caldaie, mobili e persino materassi. La “zia Catena”, a 88 anni, è invece la più anziana di questo gruppo di cittadini italiani che dal 2004 non sa se credere agli ufo, agli extraterrestri, alle «diavolerie militari», come dicono qui, o se maledire semplicemente qualunque genere di tecnologia.
Greta questa volta l’hanno portata via, lontano da qui. “Zia Catena” invece non ha alcuna intenzione di andarsene. Anche se la sua casa brucia, anche se l’estate significa notti all’addiaccio e giornate afose interminabili.

Perché Canneto di Caronia, piccola frazione sulla costa tirrenica in provincia di Messina, di fronte le isole Eolie, è di nuovo la «terra dei fuochi»: una striscia di terra tra la ferrovia e la spiaggia di ciottoli bianchi. La via del Mare, meno di cento metri di rettilineo, otto fabbricati, 38 abitanti. Erano 39 nel 2004 quando, per la prima volta, cominciarono improvvisamente a bruciare, anzi a liquefarsi, elettrodomestici di ogni genere, contatori elettrici, mobili, letti, armadi. Gli abitanti furono costretti ad abbandonare le abitazioni, senza capire perché.

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C’era anche il marito della signora Lorenzina: «Questa casa l’abbiamo costruita mattone su mattone con mio marito, è tutto quel che mi resta di lui, ecco perché non me ne vado». Ha le lacrime agli occhi questa ottantenne che da qualche giorno, come la famiglia del figlio Nino, ha ricevuto un’ordinanza di sgombero firmata dal sindaco Calogero Beringheri.

Da due settimane, a Canneto di Caronia, si vive e dorme in strada, con i mobili fuori dalle porte per evitare danni più gravi. Estintori e mascherine pronti all’uso. Qui la lotta agli incendi misteriosi se la fanno da soli: non esiste un distaccamento dei vigili del fuoco, i più vicini sono quelli di Sant’Agata di Militello, a 45 minuti di strada, o i volontari di Santo Stefano di Camastra, a 10 minuti.
All’ora di pranzo sul grande tavolo sotto la pagoda bianca che offre l’unica ombra possibile si servono involtini di maccheroni. Fanno un gran profumo e sono in tanti a fare onore alla grande solidarietà di amici e parenti che si alternano notte e giorno nel presidio a guardia delle case che bruciano. Dall’11 luglio, giorno in cui sono ripresi gli incendi, le fiamme sono divampate 29 volte. Apparentemente senza motivo.

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Il televisore bianco della signora Lorenzina, per esempio: pur staccato dalla presa di corrente, è andato a fuoco cinque volte e ogni volta spento, ormai è praticamente liquefatto. Ma sono bruciati anche contatori elettrici, due phon, una cappa da cucina, un cestino pieno di panni in fondo a un arma-dio, due materassi, un grande serbatoio. L’ultima cosa ad andare in fiamme, tre giorni fa: un secchio pieno di calce nel magazzino di Salvatore Russello.
Anche questa volta, come era già successo nel 2004, i fuochi sembrano seguire un loro singolare “ordine”. Mai di notte, e sempre a “salire”: prima le case al piano terra, poi al primo piano, poi le mansarde e gli appartamenti vicini. E soltanto qui, in questa striscia di terra. All’hotel Za’ Maria, cinquanta metri più in là, non è mai successo niente. «Sa cosa mi sconvolge di più? — chiede Nino Pezzino, il rappresentante delle famiglie — non tanto che non siano mai riusciti a capire cosa accada qui o che non abbiano fatto niente per proteggerci, ma il fatto che abbiano provato a liquidare la questione con l’ipotesi del dolo.

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I consulenti della Procura di Mistretta, che poi ha archiviato l’inchiesta, sono arrivati a ipotizzare che le fiamme fossero appiccate dall’interno degli appartamenti da noi abitanti, nonostante i rilievi dei carabinieri e della Protezione civile lo avessero escluso. E poi per che cosa? Io, dopo gli incendi del 2004, ho dovuto ristrutturare per intero una palazzina di tre piani e dallo Stato ho avuto appena 12mila euro».
In questa striscia di terra dove hanno visto venire e andarsene di tutto, dalle tute bianche dei Ris ai vulcanologi, dagli ufologi agli esperti dell’esercito e della marina militare, per incredibile che possa sembrare non si è mai riusciti a registrare alcun fenomeno mentre accadevano gli incendi.

La rete di monitoraggio di campi elettromagnetici che, secondo le conclusioni del rapporto del gruppo interistituzionale di studio, avrebbe dovuto essere installata oltre che a Caronia anche alle isole Eolie, a Ustica e Palermo, non è mai stata allestita (sembra per mancanza di fondi) e anche le due centraline (una a bassa frequenza e l’altra ad alta frequenza) montate qualche giorno fa dall’Arpa, non hanno mai rilevato anomalie. Nemmeno mentre le cose andavano a fuoco.
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Inevitabile dunque che qui a Canneto, mentre il sindaco chiede lo stato d’emergenza per ottenere qualche soldo utile ad aiutare le famiglie, ognuno pensi un po’ quel che vuole. « Io sono convinto che la causa sia di natura militare — dice per esempio Nino Pezzino — abbiamo cominciato a bruciare dieci anni fa con la guerra in Iraq e siamo tornati a bruciare ora con i missili a Gaza. Forse, in momenti di crisi militari, aumentano la potenza delle strumentazioni e noi andiamo a fuoco. Ci hanno detto che su Caronia c’è il segreto di Stato. E allora chiediamo a Renzi di fare chiarezza». Intanto, Greta se ne è andata. E “zia Catena” si ripara all’unica ombra disponibile, insieme agli altri. Con estintori e mascherine pronti all’uso.

venerdì 11 luglio 2014

Il display flessibile della LG che si arrotola

Il display flessibile della LG che si arrotola 

Dopo aver creato l’LG Flex, il primo smartphone con lo schermo curvo, adesso LG è pronta a fare di più. Oggi infatti, la società ha mostrato il primo display completamente flessibile da 18 pollici. E’ talmente flessibile che può essere arrotolato su sè stesso formando un cilindro di 3 centimetri di diametro.

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Si tratta di un pannello OLED con una risoluzione di 1200 x 810 pixel. Invece della plastica, LG ha utilizzato un nuovo strato di poliammide che conferisce allo schermo una maggiore flessibilità. La società sud coreana ha affermato che molto presto riuscirà ad ottenere lo stesso risultato anche su degli schermi di gran lunga più grandi, creando televisori fino a 60 pollici.
Il pannello trasparente ha il triplo della trasmittenza rispetto agli attuali LCD, il che significa che le immagini si vedranno molto meglio ed il livello di dettagli ci darà la percezione di avere gli oggetti reali proprio davanti a noi. Nonostante lo scarso successo in campo smartphone, LG è la società che da sempre cerca di innovare e di proporre idee nuove, inesistenti sul mercato. Che gli schermi flessibili possano aprirgli la strada per un futuro ancora più roseo?
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martedì 8 luglio 2014

Roma, telecamere con tecnologia ad raggi x 'anti-spaccio' su modello Londra

Roma, telecamere con tecnologia ad raggi x 'anti-spaccio' su modello Londra 




Telecamere 'anti-spaccio', con tecnologia ad raggi x sul modello londinese, nei quartieri romani della movida Pigneto e di San Lorenzo, teatro nelle ultime settimane di proteste dei cittadini. Ad annunciare la misura è il sindaco di Roma Ignazio Marino al termine del comitato per l'ordine e la sicurezza che si è riunito oggi in Prefettura. "E' un progetto che vogliamo portare a compimento nei prossimi 30 giorni. In questo modo vogliamo aiutare le forze dell'ordine nel loro lavoro, anche attraverso la dissuasione che la ripresa delle immagini determinerà su chi spaccia e chi acquista", ha spiegato Marino.
"Il Comune fa e continuerà a fare la sua parte in due modi: continuerà a vigilare - e ringrazio le donne e gli uomini delle forze dell'ordine per la loro azione -; e poi sul modello di Londra, anche se, evidentemente, in proporzione perché non abbiamo lo stesso livello di risorse, nelle prossime settimane inizieremo a installare telecamere al Pigneto e a San Lorenzo a spese del Comune - ha detto Ignazio Marino -. Abbiamo deciso che i tecnici della polizia locale e del Comune si riuniranno con i tecnici delle varie forze dell'ordine e della Prefettura per individuare esattamente quali siano le strade, le vie e le piazze principali in cui installare le telecamere. E' un progetto che vogliamo portare a compimento nei prossimi trenta giorni. In questo modo, vogliamo aiutare le forze dell'ordine nel loro lavoro, anche attraverso la dissuasione che la ripresa delle immagini determinerà su chi spaccia e chi acquista. Insomma non vogliamo assolutamente mollare la presa su un problema per noi vitale perché la sicurezza dei cittadini, la libertà di muoversi liberamente e poter vedere il proprio quartiere libero dalla criminalità penso siano determinanti.

martedì 24 giugno 2014

FIGLI DEI PARLAMENTARI E DEI MILITARI ASSUNTI IN FINMECCANICA! - SS

FIGLI DEI PARLAMENTARI e dei militari ASSUNTI IN FINMECCANICA! - SS 

Viene da pensare che a scrivere la Finanziaria non sia mai il governo, ma che siano direttamente le grandi imprese. Ecco come il colosso Finmeccanica , industria produttrice di armi ( e armi ad energia diretta satellitare ) , ha piazzato i figli dei parlamentari e dei militari 


Il re è nudo, ma non se ne vergogna. Per chi ancora crede che i governanti siano politici reali e non una serie di comparse piazzate dalle varie lobby bancarie e industriali una notizia che deve far riflettere.
Lo stato di salute dell'industria bellica italiana è una dimostrazione evidente di come funzioni la politica nostrana. Parliamo della Finmeccanica, orgoglio nazionale, tra le prime dieci aziende mondiali che trafficano armi ( e satelliti spia con armi ad energia diretta ) .

Il Presidente e amministratore delegato Pier Francesco Guarguaglini, amico e conterraneo di Matteoli di AN, ma in ottimi rapporti anche con esponenti di primo piano del centrosinistra come Amato e D'Alema, ha assunto in perfetto stile bipartisan figli e parenti di politici e militari.

Il vergognoso elenco, stilato dalla Rete Disarmiamoli, è molto lungo e probabilmente non completo:

Elio Mastella, figlio di Clemente l'affossatore del governo Prodi;
Davide Marini, figlio dell'ex Presidente del Senato Franco Marini;
Alessandro Forlani, figlio dell'ex leader della DC Arnaldo Forlani
Caio Giulio Cesare Mussolini, ex ufficiale sui sottomarini, parente di Alessandra Mussolini eletta nel PDL;
Guglielmo Cucchi, figlio del generale Giuseppe Cucchi segretario del Cesis (organo di coordinamento dei servizi segreti);
Andrea Brancosini, genero di Niccolò Pollari ex capo del Sismi;
Paolo Venturosi, figlio dell'ammiraglio Guido;
Fabiana Gallitelli, figlia di Leonardo Gallitelli capo di Stato Maggiore dei Carabinieri;
Andrea Bellini, figlio del generale Bellini;
Emiliano Sarmi, figlio dell'amministratore delegato delle Poste Massimo Sarmi.

Fonte: Rete Disarmiamoli

venerdì 13 giugno 2014

La straordinaria efficacia della luce negli stati meditativi con le frequenze ANIMOIDI

La straordinaria efficacia della luce negli stati meditativi con le frequenze ANIMOIDI 
Nelle pratiche meditative visualizzare interiormente luce ha una straordinaria efficacia proprio poiché essa è veicolo delle informazioni essenziali che creano la realtà e costituisce l’unità fondamentale ed unitaria della creazione. Quando negli stati superiori di coscienza, attraverso la pratica della meditazione, il praticante riesce ad entrare in aree di esperienza che trascendono i cinque sensi ed accede ad un potenziale percettivo superiore, uno dei primi fenomeni che si presentano è il contatto con la luce interiore: l’esperienza del corpo di luce. Esiste un’ampia letteratura su questo argomento che appartiene sia alla scienza che alla mistica. Percepire e sperimentare se stessi come luce è un’esperienza straordinaria che permette di ricollegarsi istantaneamente a quella felicità che fa parte della nostra natura esistenziale. Ci hanno raccontato che siamo in questo pianeta per cercare il benessere e che questo star bene dipende dal lavoro, dalla famiglia, dal denaro, dalla salute, dal successo… Dal mio punto di vista, questa è una delle più grandi manipolazioni che si stanno perpetuando ai danni di ogni individuo e della collettività, per il semplice fatto che le nostre possibilità percettive vanno infinitamente oltre questo standard di benessere; siamo stati costruiti per sperimentare la felicità incondizionata e intensi stati di beatitudine e abbiamo il dovere di reclamare e pretendere questa eredità naturale. 4414212_origLa felicità è una caratteristica intrinseca della nostra coscienza. Più siamo consapevoli di questo e più siamo in grado di manifestarla nella nostra esistenza. Il fatto di essere felici non dipende da cosa abbiamo o facciamo, ma dalla consapevolezza di ciò che siamo. E nell’intimità del nostro essere, se siamo capaci di andare in profondità, ciò che troveremo è luce. Negli ultimi quindici anni di ricerca ho potuto sperimentare su me stesso – e su tutte le persone a cui ho trasmesso la mia esperienza – che più aumenta la luminosità del nostro essere (in essa includendo la luce biofotonica cellulare) e più questa felicità esistenziale diventa uno standard naturale quotidiano, permettendoci di migliorare infinitamente la qualità della vita indipendentemente dagli avvenimenti esterni. La luce dunque è un alimento e una medicina per il corpo, la forza vitale, le emozioni, la mente, lo spirito e la coscienza. Qual è dunque la fonte luminosa fisica più potente a cui possiamo avere accesso gratuitamente? Il Sole. L’astro Re che illumina e governa il nostro sistema planetario. Avete mai considerato che la nostra stella è una fonte illimitata di energia, salute, benessere e conoscenza? La buona notizia è che la tecnologia più potente, efficace e raffinata attraverso la quale possiamo sperimentare questo potenziale si trova proprio dentro noi stessi…

sabato 31 maggio 2014

vittime del controllo mentale - diretta radio web ( siamo tutti ANIMOIDI inconsapevoli )

vittime del controllo mentale - diretta radio web 

( siamo tutti ANIMOIDI inconsapevoli )  



LINK diretta - http://youmedia.fanpage.it/video/aa/U344_uSwad6Mmbdj

Non vi dovete nascondere , fate denunce , fate video testimonianza , pubblicate tutto quello che subite , foto , audio , video , fate sentire la vostra voce , non rimanete vittime e cavie di queste spie dello stato italiano ( no I ) che sperimentano armi ad energia diretta satellitare su tutti noi - Emiliano Babilonia cavia umana delle spie dello stato italiano . vittimedelcontrolloneurale@gmail.com 

sabato 24 maggio 2014

il computer più potente del mondo e stato creato dalla Cina con oltre 33,86 petaflop .

il computer più potente del mondo e stato creato dalla Cina con oltre 33,86 petaflop .



La Cina ha strappato agli Usa anche lo scettro del supercomputer più veloce al mondo. Lo afferma la classifica semestrale Top-500, annunciata all'International Supercomputing Conference di Lipsia, secondo cui sul gradino più alto del podio si piazza il Tianhe-2, sviluppato dalla National University of Defense Technology. Il supercomputer è capace di 33,86 petaflop (cioè milioni di miliardi di operazioni) al secondo, quanto 300mila computer da ufficio, ed ha scalzato Titan, degli Oak Ridge Laboratories del dipartimento della Difesa statunitense, che invece si ferma a 'solo' 17,59 petaflop al secondo. "E' stata una sorpresa l'affermazione di Tianhe-2 - scrive Jack Dongarra, compilatore della classifica - perchè i lavori per la sua messa a punto sono in anticipo di due anni rispetto alla tabella di marcia. A parte i chip usati, che sono Intel, il resto della macchina è di fabbricazione quasi esclusivamente cinese".
Tianhe-2, che in cinese vuol dire 'via Lattea 2', ha 16mila nodi, ognuno dei quali ha cinque processori, per un totale di oltre tre milioni di unità di calcolo. 

lunedì 12 maggio 2014

Ragazza torturata nella metro italiana con tecnologia satellite MK ULTRA e MONARCH - AIUTATECI - salviamo queste persone disperate

Ragazza torturata nella metro italiana con tecnologia satellite MK ULTRA e MONARCH - AIUTATECI - salviamo queste persone disperate 

vittimedelcontrolloneurale@gmail.com 

Emiliano Babilonia cavia umana da 5150 giorni 

una ragazza innocente diventa dopo numerose torture neurali la portano alla pazzia con la telepatia artificiale e manipolazione mentale , neurale mk ultra e progetto monarch che rende le persone marionette narcolettiche , sonnambule sotto ipnosi simulata . ( articolo di Emiliano Babilonia )

Non vi dovete nascondere , fate denunce , fate video testimonianza , pubblicate tutto quello che subite , foto , audio , video , fate sentire la vostra voce , non rimanete vittime e cavie di queste spie dello stato italiano ( no I ) che sperimentano armi ad energia diretta satellitare su tutti noi - Emiliano Babilonia cavia umana delle spie dello stato italiano . ( vittimedelcontrolloneurale@gmail.com )                                                                                                     

domenica 11 maggio 2014

Manchurian candidates - Ragazza manipolata con il controllo mentale satellitare ( Animoidi )

Manchurian candidates - Ragazza manipolata con il controllo mentale satellitare ( Animoidi )

Come manipolano la nostra mente con le armi ad energia diretta satellitare , una ragazza innocente diventa dopo una telefonata innesco della manipolazione mentale neurale mk ultra e progetto monarch che rende le persone marionette narcolettiche , sonnambule sotto ipnosi simulata . ( articolo di Emiliano Babilonia )

Non vi dovete nascondere , fate denunce , fate video testimonianza , pubblicate tutto quello che subite , foto , audio , video , fate sentire la vostra voce , non rimanete vittime e cavie di queste spie dello stato italiano ( no I ) che sperimentano armi ad energia diretta satellitare su tutti noi - Emiliano Babilonia cavia umana delle spie dello stato italiano da 5150 giorni . ( vittimedelcontrolloneurale@gmail.com ) 



domenica 4 maggio 2014

Testimonianza delle vittime del controllo neurale - Mk ultra - Monarch con Emiliano Babilonia

Testimonianza delle vittime del controllo neurale - Mk ultra - Monarch con Emiliano Babilonia



Non vi dovete nascondere , fate denunce , fate video testimonianza , pubblicate tutto quello che subite , foto , audio , video , fate sentire la vostra voce , non rimanete vittime e cavie di queste spie dello stato italiano ( no I ) che sperimentano armi ad energia diretta satellitare su tutti noi - Emiliano Babilonia cavia umana delle spie dello stato italiano . (vittimedelcontrolloneurale@gmail.com ) -

diretta radio web con le testimonianza delle vittime del controllo neurale - Mk ultra - Monarch  - con armi ad energia diretta satellitare che crea malattie gravissime e manipolazioni fisiche e mentali  (  ANIMOIDE  ) . LINK  -

http://vittimedelcontrolloneuralesatellitare.blogspot.it/2014/05/testimonianza-delle-vittime-del.html