sabato 20 ottobre 2012

Silenzio su Eurogendfor, la strana super-polizia europea


Silenzio su Eurogendfor, la strana super-polizia europea


Si chiama Eurogendfor: una sigla apparentemente innocua, per quella che in italiano diventa “Gendarmeria europea”. Circondata dallo strano silenzio della stampa, il nostro Parlamento ha ratificato l’oscuro Trattato di Velsen, che il 18 ottobre 2007 ha istituito questa strana gendarmeria: una forza militare sub-europea indipendente. Ne fanno parte i paesi dotati di polizia militare: Francia, Spagna, Portogallo, Olanda e Italia. Secondo il Trattato, Eurogendfor è una sorta di super-polizia sovranazionale a disposizione dell’Unione Europea, dell’Ocse, della Nato. Una task-force rapidamente schierabile, composta esclusivamente da elementi delle forze di polizia con status militare, per la gestione delle crisi e dell’ordine pubblico. In Italia è previsto che in futuro sparirà addirittura l’Arma dei carabinieri: in parte gli effettivi saranno assorbiti dalla polizia, in parte da Eurogendfor.                             
Sulla carta, l’euro-milizia gode di poteri pressoché illimitati: per i blogger, è “la strana polizia della Ue”, ovvero un apparato repressivo al servizio della nuova “oligarchia totalitaria orwelliana”. La struttura non risponde a nessun Parlamento nazionale, né a quello di Strasburgo. Ha sede in Italia, a Vicenza. Domanda: a cosa serve? E soprattutto: perché tanto silenzio? Il blackout mediatico certo non aiuta: rare notizie apparse su varie testate parlano di “totale immunità giudiziaria”, per la nuova milizia, “a livello nazionale ed internazionale”. Non solo. L’articolo 21 del Trattato di Velsen prevede l’inviolabilità dei locali, degli edifici e degli archivi di Eurogendfor. L’articolo 22 immunizza le proprietà e i capitali della super-polizia da provvedimenti esecutivi dell’autorità giudiziaria dei singoli Stati nazionali, e l’articolo 23 prevede che tutte le comunicazioni degli ufficiali di Eurogendfor non possano essere intercettate da nessuna autorità giudiziaria. Non solo. Sempre Velsen prevede che i paesi firmatari rinuncino a chiedere indennizzi per eventuali danni procurati dalla milizia, e l’articolo 29 mette al riparo gli uomini di Eurogendfor da qualsiasi procedimento giudiziario a loro carico.
«Queste – scrive il blog “Altre Notizie” – sono le inquietanti protezioni di cui la struttura si è dotata». Ma che compiti avrebbe? Nel Trattato di Velsen c’è un’intera sezione intitolata “Missions and tasks”, in cui si apprende che Eurogendfor potrà operare “anche in sostituzione delle forze di polizia aventi status civile”, in tutte le fasi di gestione di una crisi. Vastissimi i compiti che il trattato affida a Eurogendfor: garantire la pubblica sicurezza e l’ordine pubblico, svolgere attività di polizia giudiziaria (anche se non sicapisce per conto di quale autorità giudiziaria), nonché missioni di controllo e “supervisione” della polizia locale nelle indagini penali. Eurogendfor potrà dirigere la pubblica sorveglianza, operare come polizia di frontiera, acquisire informazioni e svolgere operazioni di intelligence.
«Forse – aggiunge “Altre Notizie” – il vero scopo di Eurogendfor è proprio in quest’ultimo punto: con tutte le immunità e le protezioni di cui si è dotata, la struttura somiglia più a un servizio di spionaggio interno ed esterno, che ad uno di polizia». E’ stata progettata una sorta di struttura militare sovranazionale che potrà operare in qualsiasi parte del mondo, sostituirsi alle polizie locali e agire nella più totale libertà, rispondendo soltanto ai propri vertici operativi. Più che una polizia incaricata di proteggere i cittadini, aggiunge “Altre Notizie”, Eurogendfor ricorda il Kgb sovietico, la Stasi della Ddr, l’Ovra di Mussolini e la Gestapo di Hitler. Dai Parlamenti, nessun potere di controllo. «In pratica, è un altro pezzo di democrazia che va via», nel silenzio totale dell’opinione pubblica dato che «i mezzi d’informazione tacciono».

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